SAN CASCIANO – Non accennano a placarsi i contrasti fra l'amministrazione comunale e il Consiglio d'Istituto (o almeno una parte di esso) delle scuole sancascianesi: al centro del contendere le condizioni delle scuole medie di via della Libertà.
"Riteniamo che l'incontro avvenuto l’8 febbraio – dicono due dei consiglieri, Luigi Venzi e Matteo Piazzini, eletti nella lista "L'Ottima Scuola”- richiesto dai genitori componenti il Consiglio di Istituto per discutere delle condizioni in cui versa la scuola media "Ippolito Nievo", con gli assessori del Comune incaricati e l’ingegnere responsabile dei lavori pubblici, sia stato deludente e non soddisfacente".
Insomma, non usano mezzi termini per definire l'esito di quello che era un appuntamento molto atteso. E i 700mila euro citati dal Comune (e comunicati anche pubblicamente) non sono certo serviti a placare la situazione. Anzi.
"La scuola media – rimarcano – ha bisogno di interventi necessari e immediati, non più prorogabili. Tale situazione, già ampiamente discussa e documentata dal precedente Consiglio di Istituto, necessita di una risoluzione immediata".
"La cifra stanziata dal Governo – dicono a proposito dei soldi annunciati – con la compartecipazione del Comune di circa 700mila euro, di cui eravamo già a conoscenza, sarà utilizzata per ottenere il miglioramento sismico (ad oggi impossibile stabilire la percentuale di miglioramento) e per l’adeguamento alla prevenzione incendi, come imposto dalla normativa vigente, altrimenti la scuola potrebbe rischiare la chiusura".
"Non si può certo sperare ed aspettare – incalzano Venzi e Piazzini – che siano tali fondi a coprire le spese per la manutenzione ordinaria che urge in questo momento, perché ci vorranno diversi anni prima che i previsti lavori trovino la loro concreta realizzazione".
"Per tale manutenzione ordinaria – accusano – inspiegabilmente attuata solo in piccolissima parte dal Comune nel corso degli ultimi anni, non sono state date risposte concrete. Chiediamo pertanto, che il Comune stanzi al più presto dei fondi per sistemare i bagni, sostituire gli arredi, cambiare il tipo di illuminazione, sostituire le porte delle aule e tinteggiare le pareti della scuola".
Poi annunciano possibili mobilitazioni: "Se necessario, organizzeremo nelle forme consentite dalla legge, raccolte firme, assemblee e quanto altro è necessario per sensibilizzare l’importanza di tale richiesta e chiederemo di discuterne al prossimo Consiglio di Istituto, affinché tali iniziative possano essere adottate anche collegialmente".
"Confidiamo nel prossimo incontro che si terrà – concludono – sempre per affrontare le stesse problematiche, il 15 marzo…".
di Matteo Pucci
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