spot_img
spot_img
spot_img
spot_img
giovedì 30 Giugno 2022
spot_img
spot_img
Altre aree
    spot_img

    I dati fotografano in maniera inequivocabile lo stato preoccupante dell’edilizia sul territorio

    I numeri, si sa, difficilmente mentono. A maggior ragione in un settore come quello dell'edilizia, dove il rilascio dei permessi a costruire dà un'indicazione abbastanza precisa dello stato di salute

     

    Che a San Casciano, così come altrove, versa al pessimo: basta infatti scorrere la lista dei permessi a  costruire rilasciati dall'1 gennaio al 3 dicembre di quest'anno (undici mesi pieni), per farsi un'idea. Diciannove in tutto, in media nemmeno due al mese.

     

    "E' vero – spiegano dagli uffici comunali – che con la Scia alcuni procedimenti sono fuori da questo iter autorizzativo, ma è altrettanto vero che questi numeri certificano senza ombra di dubbio una crisi importante".

     

    Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta: i permessi sono stati rilasciati la realizzazione di un'area a verde pubblico a Cerbaia; per la costruzione di edificio ad uso servizi e ristorazione in area attrezzata per pesca sportiva al Ponterotto; per la costruzione di cinque villette unifamiliari in via Potente a Spedaletto; alcune sono varianti in corso d'opera. 

     

    Poi ci sono cinque piscine; opere di completamento per la nuova Cantina Antinori al Bargino; l'ampliamento di una cantina; la realizzazione del camminamento pedonale fra il Bardella e l'Rsa in costruzione a San Martino; lavori di sbarramento su un laghetto collinare; la realizzazione di un parcheggio al Bargino.

     

    Come si vede, per quanto riguarda l'edilizia residenziale solo uno dui diciannove permessi riguarda abitazioni. Segno di un declino purtroppo ormai inarrestabile.

    di Redazione

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

    Sostieni il Gazzettino del Chianti

    Il Gazzettino del Chianti e delle Colline Fiorentine è un giornale libero, indipendente, che da sempre ha puntato sul forte legame con i lettori e il territorio. Un giornale fruibile gratuitamente, ogni giorno. Ma fare libera informazione ha un costo, difficilmente sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità, che in questi anni ha comunque garantito (grazie a un incessante lavoro quotidiano) la gratuità del giornale.

    Adesso pensiamo che possiamo fare un altro passo, assieme: se apprezzate Il Gazzettino del Chianti, se volete dare un contributo a mantenerne e accentuarne l’indipendenza, potete farlo qui. Ognuno di noi, e di voi, può fare la differenza. Perché pensiamo che Il Gazzettino del Chianti sia un piccolo-grande patrimonio di tutti.

    Leggi anche...