SAN CASCIANO – Arrivano un po’ alla volta, signore e signori eleganti di tutte le età. Ad accogliergli all’ingresso i volontari del Dancing “La Rosa” del circolo Arci in via dei Fossi, a San Casciano.
Lasciano al guardaroba tutto ciò che non serve per stare in sala e, da lì in poi, tra luci intermittenti e un po’ soffuse, ecco la pista con i suoi divanetti e tavolini pronti ad ospitarli. E’ tutto pronto per una nuova serata all’insegna del ballo.
Abbiamo passato una serata insieme non solo ai ballerini e all’orchestra Crazy live Band, ma anche in compagnia di Manola Checcucci, responsabile dello storico Dancing “La Rosa” (200 i posti) e consigliera del circolo Arci sancascianese.
La troviamo intenta a parlare con il responsabile dell’orchestra, una prassi prima dell’inizio, dove si concorda e coordina la serata. Ci sediamo su un divanetto.
Manola, da quando è nato il circolo qui si è sempre ballato…
"Sì, il primo nome è stato l’”Oblò” poi “Shakira” e quando circa venti anni fa, io Franco e Fabio siamo entrati come gruppo dirigente della nuova generazione, abbiamo deciso di dargli il nome Dancing “La Rosa”".
Uno dei punti importanti è la scelta dell’orchestra, perché i ballerini hanno… un orecchio fino.
"Questo è il nostro orgoglio, siamo molti attenti nella scelta delle orchestre e per questo ci affidiamo a un’agenzia seria".
Qualche nome?
"Retropalco, Silvia Sound, Extramusic, Week End, Lory Davì, questi sono alcuni nomi. Senza nulla togliere alle altre altrettanto brave".

Quando e in che giorni si balla?
"Il sabato dalle 21.30 alle 2, la domenica e festivi dalle 16.30 alle 2 con un unico biglietto. I ballerini che vengono la domenica hanno un’età più avanzata, sono i nonni che lasciano i nipoti alle figlie e ai figli, dedicandosi così alla passione del ballo"
Parliamo dei ballerini frequentatori abituali.
"Ci sono svariati gruppi che vengono da Firenze, Scandicci, Greve in Chianti, e se qualche volta non li vediamo (sorride, n.d.r.) subito ci rassicurano che non ci abbiano "tradito" per un’altra sala. Addirittura abbiamo una coppia fedelissima che viene da Reggello. Si va dai quaranta agli ottanta anni".
E cosa amano ballare?
"Di tutto. Ballerebbero… anche la sigla del telegiornale!".
Abbiamo visto anche dei bei vassoi di cenci, per chi sono?
"Siccome siamo nel periodo di carnevale, i volontari del circolo questa mattina si sono messi a fare i cenci che nell’intervallo saranno offerti ai ballerini. E’ un nostro omaggio per l’occasione. Qui si festeggiano anche compleanni o, ad esempio venerdì 8 marzo, la Festa della Donna".
Cosa organizzate per l’occasione?
"La pizzeria del circolo è aperta con un menù speciale, mentre l’ingresso al ballo è gratuito per le signore. Per loro è previsto anche un omaggio floreale. Per la musica viene scelta un’orchestra adeguata a fare divertire tutti".
E' necessaria anche una bella squadra per gestire questa realtà…
"Sì e devo dire che abbiamo la fortuna di avere tanti volontari che si alternano nei vari turni. In tutto trentacinque: io sono molto grata a tutti loro che definisco volontari “speciali”, perché in qualsiasi festa ci seguono. Grazie anche al gruppo formato da tre consiglieri della direzione del locale, io, Franco Bartolozzi e Fabio Uspri, più Adele Cavallaro, Cristina Rinaldi, Maria Beni, Simonetta Piazzini, Roberta Giachi che ci seguono. Insieme agli altri volontari che si sono affiancati grazie alla scuola di ballo “Il Talismano”. Questa è una grande famiglia".
Che cosa apprezzano in particolare del locale i ballerini?
"La pulizia e la nostra tempestività nel capire ogni loro esigenza. Chi viene qua, tutti tesserati Arci, deve portare rispetto al locale, all’orchestra e alle persone. Anche noi organizzatori siamo ballerini e riusciamo con più facilità a individuare se ci sono dei disagi o dei malcontenti".
Possiamo dire che il ballo è una disciplina?
"Aggiungerei anche che è educazione, è eleganza, oltre a essere una ginnastica che fa molto bene al fisico. In più si fanno tante amicizie. Per questo invito chiunque a ballare".
Tra l’altro all’interno del circolo c’è una scuola di Ballo, A.S.D. Il Talismano, con gli istruttori Fabio Uspri, Roberta Giachi e la figlia Valentina.

Ce ne parla Fabio Uspri: "Io insegno dal 2001 ma qui, all’interno del Circolo e del Dancing “La Rosa”, dove collaboriamo, nasce nel 2014 l’A.S.D. Il Talismano".
Cosa si impara?
"Danza Standard, Ballo da Sala, Liscio Unificato, Danze Latino-Americane, Baby Dance a partire dai sei anni".
Quanti sono i frequentatori dei corsi?
"Siamo partiti con circa venti soci, adesso arriviamo a cento, la maggior parte di San Casciano. Alcuni partecipano anche a gare internazionali".
Un grande impegno…
"Molto. Ma vedere persone che non sapevano fare un passo divertirsi in sala ci dà grande soddisfazione. Se si considera poi che formare una coppia da ballo non ci vogliono mesi, ma anni. Facciamo dei saggi, andiamo alle feste, ma anche nelle case di riposo, e devo dire che siamo riusciti a fare ballare anche persone anziane. Un’esperienza commovente".
Proviamo a curiosare tra i ballerini e notiamo che qualcuno si cambia le scarpe; subito ci spiegano che per ballare occorrono scarpe comode e con la suola in pelle di bufalo.
C’è anche chi, tra una Rumba, un Merengue, un Cha Cha Cha, ha trovato l’anima gemella, o come ci raccontava Manola, ha trovato un’amicizia vera.
Arriva la pausa, sui tavolini i volontari portano i cenci. E spunta anche una bottiglia di ottimo Vinsanto. Poi arriva il momento di Manola, per estrarre il numero che consentirà la vincita di un ingresso
di Antonio Taddei
© RIPRODUZIONE RISERVATA


























