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martedì 21 Maggio 2024
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    Fra i temi toccati durante l’incontro, grande attenzione all’accoglienza dei profughi all’ex Hotel Mary

    SAN CASCIANO – Un incontro organizzato dal Partito democratico di San Casciano nell'ambito della Festa de l'Unità al Parco del Poggione, in cui il sindaco Massimiliano Pescini e la giunta comunale al completo, hanno raccontato il loro primo anno di mandato dopo la vittoria alle elezioni del 2014.

     

    A intervistarli, martedì 30 giugno, il direttore del Gazzettino del Chianti Matteo Pucci: molti i temi toccati negli interventi di sindaco e assessori, ma grande importanza e interesse ha destato quello dell'accoglienza dei migranti in attesa di risposta alla loro richiesta di asilo.

     

    Ospitati, come tanti sancascianesi sanno, all'ex Hotel Mary di viale San Francesco. A parlarne diffusamente, l'assessore all'integrazione Consuelo Cavallini e il sindaco Pescini.

     

    "Vorremmo sfatare alcuni miti e leggende che si sono create in questi mesi – ha detto l'assessore Cavallini – Siamo orgogliosi del percorso fatto dall'amministrazione comunale assieme a Oxfam, l'associazione che ha individuato l'ex Hotel Mary, ha elaborato un progetto e l'ha presentato agli enti competenti che l'hanno approvato".

     

    "Quindi – ha precisato – Prefettura responsabile dell'accoglienza (anche in termini economici) e amministrazione comunale sha ha fatto (e sta facendo) assieme alle associazioni del territorio un percorso di integrazione e conoscenza dei ragazzi ospiti all'ex Hotel Mary che più volte in questi mesi sono stati conosciuti "faccia a faccia" dai sancascianesi".

     

    Durissimo l'intervento del sindaco Pescini: "Forse – ha esordito – è bene chiarire innanzi tutto una cosa: ci sono milioni di persone che si stanno muovendo e si muoveranno alla ricerca di una vita migliore, per scappare da guerre, da un Nord Africa che ha seimila chilometri di coste che non sono più controllate da uno Stato".

     

    "Dobbiamo decidere cosa fare – ha proseguito – Se vogliamo una carneficina, e allora entriamo ufficialmente in guerra; oppure, visto che siamo il più grande Paese europeo affacciato sul Mediterraneo, fare un percorso con l'Unione Europea come non è mai stato fatto in passato. E come invece il Governo in carica ha iniziato".

     

    Poi è venuto a San Casciano: "I primi giorni in cui uscì la notizia – ha ricordato Pescini – sono stati giorni in cui, soprattutto sui social network, si è letto di tutto. In molti casi frutto della dinsinformazione, in altri di razzismo e ignoranza".

     

    "E badate bene – ha rilanciato – non si trattava della borghesia sancascianese preoccupata dell'arrivo dei profughi, ma di cittadini che magari hanno fatto richiesta di una casa popolare e sono in graduatoria; o di altri che sono venuti in Comune per chiedere sostegni e non li hanno avuti. Semplicemente perché non avevano i requisiti".

     

    "Non accetto e mi indigno – ha concluso – di fronte a chi dice che aiutiamo i profughi e non i nostri concittadini. Ogni giorno abbiamo ben presente il nostro orizzonte, il sostegno al sociale è la priorità che abbiamo faticosamente salvato in tempi difficili per i bilanci: chi cavalca queste rabbie, come fa la Lega Nord, lo fa perché non vuol governare un Paese ma vuole semplicemente creare un deserto fatto di paure e chiamarlo pace".

    di Redazione

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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