Terminali spesso in tilt: disagi a non finire al Distretto Asl di San Casciano

Le dipendenti fanno i "salti mortali" per spiegare e cercare di dare delle risposte. A cittadini sempre più disorientati

SAN CASCIANO – Difficoltà per i pazienti che si devono recare al Distretto Asl di San Casciano, in via del Cassero.

 

La causa? Da circa un mese i terminali si bloccano, impedendo alle impiegate di proseguire in tutte le loro operazioni. Sia per i prelievi, per le risposte degli esami, per le prenotazioni.

 

Il tutto mentre di fronte a loro si trovano in fila pazienti con provette e problematiche varie: file che si allungano, così come i tempi di attesa. E non tutti sono, ovviamente, pensionati: a fare i prelievi ci sono signore (anche in stato interessante) e persone che hanno la necessità di rispettare i tempi per non fare tardi al lavoro.

 

Naturalmente le impiegate non hanno nessuna colpa di tanto disagio, e anzi sono costrette tutte le volte a spiegare, paziente per paziente, che l’Azienda sta potenziando le linee di accesso ai dati, ma fino  quando tutto non sarà a regime capita che talvolta vada tutto in tilt.

 

Proprio in questi giorni è successo che una signora, con grande imbarazzo e dispiacere dei presenti, si sia messa a piangere poiché aveva bisogno di una soluzione urgente alla propria patologia, impossibilitata per una prenotazione urgente e avere risposta di esami dal distretto di San Casciano.

 

"Sia chiaro – ci dice una donna appena uscita dal Distretto di via del Cassero – nessun appunto da fare alle impiegate e infermiere, sono tutte molto carine e fanno bene il loro lavoro. Che non è facile: purtroppo sono loro che ci mettono la faccia e devono dare spiegazioni a persone a volte esasperate".

 

Tutti i martedì arrivano anche da Mercatale, con un pulmino messo a disposizione della Misericordia di Mercatale, le persone di una certa età.

 

"Purtroppo – ci spiegano – tra di noi c’è anche chi fa il Coumadin (un anticoaugulante che aiuta a prevenire la formazione di coaguli nel sangue, n.d.r.). Il rischio è che se non possiamo fare gli esami a San  Casciano, dobbiamo andare all’ospedale di Ponte a Niccheri. Altro inconveniente che accade da prima di Natale 2017 è che non arriva il messaggio dell’esito dell’esame sul cellulare. Anche questa è una cosa importante, anzi indispensabile, che non funziona più".

 

Nel frattempo il Fratello della Misericordia che accompagna i pazienti chiede l’autorizzazione alla sede di portare i mercatalini a Ponte a Niccheri, in caso non fosse possibile il prelievo.

 

Disagio evitato però, grazie alle impiegate e alle infermiere, che ancora una volta cercano di fare l’impossibile.

 

Ma al di là del buon senso e della grande volontà, sulla salute non si scherza: dunque a questi disagi va posta fine nel più breve tempo possibile.

di Antonio Taddei

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Sostieni il Gazzettino del Chianti

Il Gazzettino del Chianti e delle Colline Fiorentine è un giornale libero, indipendente, che da sempre ha puntato sul forte legame con i lettori e il territorio. Un giornale fruibile gratuitamente, ogni giorno. Ma fare libera informazione ha un costo, difficilmente sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità, che in questi anni ha comunque garantito (grazie a un incessante lavoro quotidiano) la gratuità del giornale.

Adesso pensiamo che possiamo fare un altro passo, assieme: se apprezzate Il Gazzettino del Chianti, se volete dare un contributo a mantenerne e accentuarne l’indipendenza, potete farlo qui. Ognuno di noi, e di voi, può fare la differenza. Perché pensiamo che Il Gazzettino del Chianti sia un piccolo-grande patrimonio di tutti.

Leggi anche...