SAN CASCIANO – In molti sognerebbero di possedere un appartamento con vista sul paese di San Casciano, magari un bel salotto, una comoda poltrona e godersi il panorama.
Ma sembra che tutto ciò sia possibile anche per chi… una casa non la possiede in paese. E che decida da un giorno all’altro di portare un divano, in questo caso al Parco Dante Tacci al Poggione, piazzarlo nel parco giochi e lasciarlo lì per poi "usarlo" nel tempo libero.

Ebbene è successo davvero: peccato che il divano lì non può assolutamente starci. E sinceramente diventa difficile capire come sia potuto sfuggire alle telecamere di sorveglianza (o magari no, su questo aspettiamo comunicazioni) chi ha fatto un gesto del genere.
Purtroppo non è la prima volta che trattiamo questo argomento riguardo al parco, spesso preso di mira da sconsiderati che più volte hanno fatto danni alle strutture e ai giochi dei bambini.
Anche in questo caso sono state divelte le piastrelle di gomma antitrauma o antiurto dell’altalena, parti interne della casina di legno sono state staccate lasciando pericolosi chiodi scoperti. Per non parlare poi dello sporco lasciato per terra e delle deiezioni dei cani.

Lo sanno bene i volontari del “La Racchetta", che la sede al confine del parco, che curano il taglio dell’erba (e non solo). E che puntualmente al momento del taglio vengono imbrattati dagli escrementi che si appiccicano sulle tute e sulle visiere protettive.
E dire che quest’angolo sarebbe da vivere nel rispetto di tutti, bambini, nonni, adulti. Magari come faceva anche l’anti fascista Dante Tacci, al quale è intitolato e che si recava lì a leggere i libri: sarebbe un buon esempio da imitare.
di Antonio Taddei
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