E’ stato per tanti anni un pilastro del circolo Arci Babilonia di Cerbaia: addio a Paolo Bandini

Portato via dal Covid. I ricordi della figlia Paola e di Tiziano Borelli per la casa del popolo cerbaiola: "Era un volontario storico, uno di noi. Ha dato tutto se stesso fino all'ultimo"

CERBAIA (SAN CASCIANO) – E’ venuto a mancare all’età di 81 anni Paolo Bandini, cerbaiolo, un uomo che aveva… due famiglie. La sua, ovviamente, ma anche il circolo Arci Babilonia di Cerbaia.

A ricordarlo è la figlia Paola, mentre la moglie Anna in questi momenti sta raccogliendo tante parole di affetto da parte di amici e conoscenti, che hanno avuto l’occasione di conoscerlo nei momenti belli e appassionati sulla pista da ballo del circolo, dove Paolo è stato un responsabile.

“Ringrazio tantissimo anche la Residenza Sanitaria Assistita Villa San Martino – tiene a dire la moglie – dove mio marito è stato assistito con professionalità e amore per tutto il periodo in cui è stato ospite”.

E a ricordare il babbo Paolo è la figlia, Paola, con queste parole: “Ti voglio ricordare così con le parole di tutti noi. Il destino ti ha giocato un brutto scherzo, si è preso in parte la mente, ma non ti sei dimenticato di noi, della tua Anna e del tuo Simone“.

“Dov’è la mamma? – prosegue – Non smettevi mai di ripeterlo: li adoravi. Tutte le volte che mi vedevi non smettevi di dirmi che ero bella, ero la tua figlia, ci credo! La tua percezione ti faceva credere di essere al mare e non a casa tua. Te la rifacevi con Fabione (così lo hai continuato a chiamare fino all’ultimo) perché ti aveva portato lì (sicuramente non era la tua Follonica quella che percepivi)”.

“La tua mente e la disabilità ti avevano spezzato la dignità – continua la figlia – Ma per “fortuna” dopo un secondo non te lo ricordavi più, e per te eri il solito Paolo di sempre. Hai tenuto duro per tutto questo tempo. Grazie a Villa San Martino, dove ti hanno accudito come se fossi un loro familiare, con i tuoi occhi azzurri le assistenti le avevi incantate tutte”.

Paolo Bandini in un momeno felice, al mare che tanto amava

“La tua forza fisica ti ha fatto arrivare fino a quel giorno in cui hai incontrato chi era più forte di te – racconta la figlia – quella bestia che si è intromessa nelle nostre vite, nella vita di tutte le persone del mondo. Il Covid è riuscito a portare via anche te”.

“Ieri siamo riusciti a vederti per l’ultima volta da una vetrata – aggiunge – Porterò nel cuore il sorriso che hai dedicato a Emilio che è dedicato a tutti i tuoi nipoti. Ciao babbo, ci mancherai! Paola, Simone, Anna, Fabio, Sonia, Virginia, Emilio, Laura, Lorenzo, Mattia, Alessandro“.

Anche Tiziano Borelli, vice presidente del circolo Arci Babilonia, lo ricorda. A nome suo e ditutti i volontari della casa del popolo di via Bini Smaghi.

“”Paolo era un volontario storico – dice Borelli – uno di noi, amante del ballo liscio era un responsabile della sala da ballo e organizzatore delle serate. Persona seria, impeccabile e instancabile, per un certo periodo era stato anche volontario come magazziniere della pizzeria”.

“Ha dato davvero tutto se stesso – conclude – fino all’ultimo si è dato daffare fino a quando una brutta malattia l’ha costretto lontano dal circolo e da tutti noi. Lo ricordiamo con infinito affetto e siamo vicini in questo triste momento ai suoi familiari”. 

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