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venerdì 7 Ottobre 2022
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    Efficientamento energetico: l’esperienza di Castelli del Grevepesa e una mattina per approfondire il tema

    Mercoledì 14 settembre. Intervista all'architetto Alessandro Tirinnanzi: "Bisogna sempre partire da una diagnosi energetica e verificare dove è prioritario intervenire"

    GABBIANO (SAN CASCIANO) – Una mattinata, mercoledì 14 settembre, organizzata presso i Castelli del Grevepesa, a Gabbiano, per parlare di efficientamento energetico.

    Un tema quanto mai attuale, sul quale saranno fatti approfondimenti mirati secondo un programma allestito dall’architetto Alessandro Tirinnazi.

    Architetto con il quale facciamo una chiacchierata proprio su questa tematica, sempre più attuale visti gli aumenti del costo dell’energia.

    Ne parliamo sia a livello generale, che in riferimento agli interventi effettuati alle cantine dei Castelli del Grevepesa.

    Architetto, ci parli dell’intervento di efficientamento energetico attuato alle Cantine del Grevepesa?

    “Il percorso di efficientamento delle Cantine parte nel 2021 ed è un percorso completo, non abbiamo agito per spot. Siamo partiti da una diagnosi energetica e verificato dove era prioritario intervenire. Infatti, prima occorre ridurre i consumi, poi andare ad integrare con fonti energetiche rinnovabili. A valle della diagnosi abbiamo concordato con la cantina di agire su alcuni punti principali: realizzazione di isolamento termico lato Nord, sostituzione di 444 punti luce tradizionali con lampade led, sostituzione dei compressori, realizzazione di un impianto fotovoltaico 162,4 kW e realizzazione di una nuova centrale termica alimentata a cippato di legno locale. Alcuni di questi interventi sono stati già eseguiti (isolamento termico lato Nord), altri sono in corso d’opera (sostituzione luce e sostituzione dei compressori) altri sono in previsione tra fine 2022 e 2023 (nuova centrale termica e impianto fotovoltaico)”.

    Quali i suoi principali punti di forza?

    “Erre Energie srl, che ha progettato e realizzato gli interventi, ha impiegato le proprie competenze tecniche per realizzare un progetto di riqualificazione energetica complessivo, ma non solo. Assieme alla cantina abbiamo verificato volta volta quale strumento e tipologia di contratto poteva risultare più conveniente per la cantina stessa. Abbiamo così utilizzato l’ecobonus al 65% con sconto in fattura per la realizzazione dell’isolamento termico, la sostituzione di punti luce è stata possibile attraverso un contratto di noleggio operativo, l’efficientamento dei compressori attraverso un contratto di prestazione energetica (Energy Performance Contract – EPC), la realizzazione della nuova  centrale termica attraverso  una misura del  PSR, infine per il fotovoltaico parteciperemo al bando “Parco Agrisolare” del PNRR. Ecco se posso indentificare un nostro punto di forza è quello di coniugare scelte tecniche con adeguati strumenti, anche finanziari, per la realizzazione delle opere. Merita, in questo caso, una menzione particolare il contratto di prestazione energetica EPC. Grazie a questa tipologia di contratto la cantina non ha esborsato capitali, l’operazione è stata interamente a carico nostro che ci ripagheremo dell’investimento fatto grazie al risparmio energetico ottenuto; in più garantiamo alla cantina un risparmio del 30% rispetto ai consumi storici. Su questo intervento richiederemo anche i Titoli di Efficienza Energetica che sono un ulteriore strumento di incentivazione. I contratti EPC possono essere fatti da ESCo (Energy Service Company), Erre Energie srl è una ESCo certificata secondo la UNI CEI 11352″.

    Pensa che in tempi come questi, in cui il caro-energia è il tema centrale, potrà portare anche un risparmio immediato alle Cantine?

    “Certamente. Entro fine novembre saranno sostituiti i 444 punti luce, il risparmio sarà del 40% rispetto al consumo storico; se ci referiamo ad un costo dell’energia elettrica paria a 0,35 euro/kW significa un risparmio superiore ai 16.000 euro/anno. Sui compressori avremo un’efficienza del 35%; in termini economici, pur non avendo sostenuto nessun costo iniziale, significa una riduzione dei costi per la cantina di circa 4.000 euro/anno. Poi entreranno in esercizio la nuova centrale termica a cippato e l’impianto fotovoltaico che garantiranno ancora maggiori risparmi. Oltre al risparmio energetico contiamo anche su una riduzione di circa 300 t/anno di CO2”.

    Intervenire su strutture come le cantine, dal punto di vista dell’efficientamento energetico, ha caratteristiche specifiche?

    “Ogni edificio o sistema produttivo ha le proprie peculiarità. In questo caso ci siamo trovati davanti una sommatoria storica di modifiche ed adeguamenti degli impianti e sicuramente questo ha complicato le cose. Alla fine una buona diagnosi energetica riesce a fornire un’adeguata conoscenza del profilo di consumo energetico di qualsiasi edificio o di qualsiasi sistema produttivo, di conseguenza permette di agire per la riduzione dei consumi e di introdurre le opportune fonti energetiche rinnovabili”.

    Programma 14 Settembre

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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