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martedì 7 Febbraio 2023
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    Tradizioni: buona tavola e castagne a “Bruciate e Vinnovo” a Mercatale

    Domenica 22 ottobre tantissima gente alla casa del popolo per uno degli appuntamenti più attesi dell'anno

    MERCATALE (SAN CASCIANO) – Domenica 22 ottobre, la 20esima edizione della festa “Bruciate e Vinnovo” ha attirato numerosissimi partecipanti al pranzo allestito ogni anno, come da tradizione, nei locali della pizzeria dell'Arci di Mercatale.

     

    Si sono occupati dell'organizzazione della festa i volontari del consiglio e dell'associazione Arcobaleno, entrambi afferenti all'Arci (con il patrocinio del Comune di San Casciano), intenzionati a rinnovare una tradizione autunnale, quella delle caldarroste e del vinnovo, davvero secolare nel territorio chiantigiano.

     

    Dalle 12.30 tutti a tavola per il pranzo tipico toscano: partendo da crostini neri, salumi, formaggi, olive ripiene per antipasto, il menù proseguiva con tagliatelle al cinghiale (decisamente le preferite), pasta alla boscaiola e pasta al pomodoro, fino ai secondi di grigliata mista di maiale, pollo arrosto e stracotto alla contadina, con contorno di insalata ed erbe saltate.

     

    Il tutto da accompagnare a scelta con acqua, rosso bordolese Chianti o vino sfuso. E per finire con il dolce, le volontarie della casa del popolo avevano preparato vari tipi di torte (castagnaccio, schiacciata con l'uva tra le altre) per i loro ospiti, ma c'erano anche vinsanto, vinnovo e bruciate.

     

    Queste ultime, dopo esser state “castrate” accuratamente prima del pranzo dai “maestri carbonai”, sono state arrostite a dovere e distribuite dentro sacchetti di carta insieme a qualche fetta di torta e al vinnovo.

     

     

    Fabiana, storica volontaria del consiglio dell'Arci mercatalino, segue l'organizzazione della festa dalla sua prima edizione e ci dice che ogni anno ha sempre radunato un grande numero di partecipanti, sia dal paese che da fuori.

     

    “La festa delle Bruciate e Vinnovo – spiega Fabiana – è nata come un'occasione per trascorrere una giornata insieme, oltreché per valorizzare e, soprattutto, rinnovare la tradizione delle castagne, che col passare del tempo si stava dimenticando”.

     

    “Alle scorse edizioni – continua – allestivamo anche delle mostre fotografiche con le foto dei vecchi carbonai al lavoro e invitavamo i maestri cestai, che ci mostravano sul momento come creare i cesti per le castagne dall'intreccio del legno del castagno”.

     

    “Siamo intenzionati – conclude – a continuare a rinnovare ogni anno questa tradizione, che è parte integrante della storia del paese e delle origini contadine dei suoi abitanti”.

     

    Durante la festa, inoltre, è stato allestito un banchino di libri usati, dove abbiamo incontrato Silvia, una delle volontarie dell'associazione Arcobaleno addetta alla vendita dei libri.

     

    Silvia ci ha spiegato che il ricavato del “mercatino di solidarietà” sarà interamente devoluto al finanziamento di un progetto di adozione a distanza di bambini lavoratori in Paesi del Terzo mondo, come Perù, Palestina e Sud Africa.

     

    Il team dei volontari dell'Arci di Mercatale vi saluta e vi aspetta alla sua prossima “Festa della Fettunta” il 19 novembre, dove a farla da protagonisti troverete pane arrostito e olio nuovo!

    di Cosimo Ballini

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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