Festa della contrada del Cavallo: “Bel risultato, soprattutto per i tanti bimbi”

Bilancio del capo contrada Di Lorenzo: "Purtroppo il meteo ha influito negativamente. Spettacolo apprezzatissimo"

SAN CASCIANO – Grande coinvolgimento di bambine e bambini. Spettacolo della domenica sera apprezzatissimo (e già si pensa alle repliche al teatro Everest del circolo Acli, come lo scorso anno). Ma, purtroppo, un meteo simil autunnale che ha inciso negativamente portando qualche presenza in meno.

 

E' il bilancio della festa della contrada del Cavallo che, sabato e domenica scorsi, è andata in scena sulla terrazza ex Stianti. A farlo, insieme al Gazzettino del Chianti, è il capo contrada Antonio Di Lorenzo.

 

 

"Le persone che sono venute – inizia – sia il sabato che la domenica, sono rimaste contente. Per l'allestimento, il cibo, l'ambiente, lo spettacolo che ormai è un nostro… marchio di fabbrica".

 

Poi spiega la filosofia con la quale la contrada sta procedendo: "Abbiamo puntato il più possibile a mettere dentro i bambini. Il messaggio è questo, visto che il Carnevale sta un po' calando su tutte le contrade e serve lanciare giovani generazioni".

 

E' un'analisi concreta e onesta quella del capo contrada del Cavallo: "Servono entusiasmo e nuove leve per il futuro. Manca la generazione dei 20-30enni, completamente assente dalle contrade. Noi abbiamo deciso intanto di coinvolgere i bambini, e così speriamo anche di coinvolgere… i loro genitori".

 

 

Tanto impegno per la due giorni. Che riporta vita in una zona del paese centrale ma allo stesso tempo un po' periferica: "Il calore della gente lo abbiamo sentito – tiene a dire Di Lorenzo – purtroppo il meteo ci ha penalizzato molto".

 

"La percezione del Carnevale Medievale da parte della contrada del Cavallo? Qualcosa che va a scemare – risponde Di Lorenzo – ed è una percezione abbastanza diffusa su tutte le contrade. Energie ce ne sono sempre meno, persone che si danno da fare sempre meno. La "macchina" organizzativa è rimasta piccola e le contrade sono cresciute. Servono sempre sacrifici per cercare di far quadrare i conti, e se ti va male una festa… il rischio è grosso".

 

 

"Nel 2019 saranno i dieci anni del Carnevale Medievale – conclude Di Lorenzo – non so come l'amministrazione comunale vorrà gestire questo anniversario. Noi, come sempre, ce la stiamo mettendo tutta".

di Matteo Pucci

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