FOTO / San Casciano Medievale, oggi il secondo giorno. Le foto della grande cena in piazza di ieri

Nel centro storico del capoluogo tutti a tavola in pieno stile medievale. Oggi altra giornata straricca di suggestioni, con il clou dalle 15.30 in poi...

SAN CASCIANO – Oggi secondo e ultimo giorno di “San Casciano Medievale – Storia di una ripartenza”, iniziativa organizzata dall’associazione Contrade sancascianesi, in collaborazione con il Comune, la Pro Loco, il Centro commerciale naturale La dolce Gita e il contributo di ChiantiBanca.

Oltre all’esibizione di falconeria, l’area del centro si arricchirà con l’accampamento medievale a cura di “Antichi popoli”.

Nel pomeriggio, alle ore 14.30, incanteranno il pubblico “Les danseuses de Sheherazade”, accompagnate da “Riuros”.

La giornata si concluderà con il gioco di ruolo aperto a tutti “Il Mistero della Chiave Scomparsa”, in programma alle ore 15.30.

Le allegre brigate, capitanate da Andrea Paliotto (contrada del Cavallo) e Vittorio Bertini (contrada del Giglio), si sono dedicate in particolar modo all’organizzazione de “Il mistero della chiave scomparsa”, che richiama le atmosfere noir del romanzo “Il nome della rosa”, in programma domenica 29 alle ore 15.30 per le vie del centro storico.

“Si tratta di un gioco che coinvolgerà direttamente i contradaioli come personaggi e organizzatori – spiega Andrea Paliotto – tante sono le scene dalle sfumature interpretative che i contradaioli, ben 55, suddivisi in una ventina di postazioni teatrali, interpreteranno nel percorso che ogni squadra, composta da 3-5 persone, effettuerà alla ricerca della chiave perduta”.

“Ogni cittadino, ogni squadra – commenta Vittorio Bertini – vestirà i panni del detective interrogando, estrapolando informazioni e dati utili all’indagine, la storia si sviluppa in un contesto medievale e si compone di un intreccio in cui ogni personaggio ha la sua caratterizzazione”.

Le iscrizioni per partecipare al gioco sono aperte: 3317730405.

Intanto ieri sera, dopo l’acquazzone pomeridiano che aveva fatto temere il peggio, è andata in scena la grande cena medievale nel centro storico del capoluogo.

Dalle vettovaglie ai pasti, i commensali hanno potuto varcare idealmente la soglia di una cucina medievale e vivere una esperienza rispettosa del passato, attenta ai dettagli.

Cucchiai di legno, piatti in terracotta e prelibatezze tipiche dell’epoca: frittata con gli erbi, polpette con salsa allo zafferano d’Oriente, zuppa di cipolle, peposo alla fornacina e sfogliatine alle mele.

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