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giovedì 29 Settembre 2022
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    Fumo nell’auto in garage: l’intervento di un sancascianese risolve una situazione rischiosa

    Quella di ieri poteva diventare una vigilia di Ferragosto drammatica. Il racconto dell'uomo che è intervenuto dopo la segnalazione di una donna che ha visto l'abitacolo riempiersi di fumo...

    SAN CASCIANO – Poteva succedere l’irreparabile. Sia alle persone, sia all’intero condominio. Poco distante dal centro storico di San Casciano.

    Ma grazie all’intuito di un sancascianese, esperto d’auto, tutti i protagonisti della vicenda potranno passare un buon Ferragosto.

    “Mi trovavo in ufficio – ci racconta il nostro lettore – per sbrigare alcune pratiche, quando mi squilla il cellulare. Dall’altro capo una conoscente mi chiedeva un consiglio: mi dice che non riusciva a contattare nessun meccanico, tutti chiusi per ferie, e che stava succedendo una cosa strana”.

    “Era tornata da fare la spesa – prosegue il racconto – e aveva parcheggiato l’auto nel sottosuolo del garage. Dopodiché aveva portato una parte di spesa in casa, ma quando era scesa per prendere le ultime cose aveva aperto lo sportello ed era stata avvolta da un fumo nero, proveniente dall’interno dell’abitacolo”.

    Aveva quindi richiuso subito lo sportello ma, comprensibilmente impaurita e preoccupata, aveva cercato prima un meccanico. Poi aveva telefonato all’uomo, chiedendo se poteva passare a dare un’occhiata.

    “Mi sono sentito gelare il sangue – ci racconta ancora – Le ho detto di non riaprire gli sportelli e che sarei arrivato io il prima possibile. Una volta sul posto sono sceso in garage: all’interno dell’auto si vedeva un gran fumo nero: con la mascherina e gli occhiali ho aperto lo sportello e mi sono infilato all’interno; le chiavi erano inserite, ho provato a girarle e la macchina si è accesa”.

    “Il cambio era bloccato e mezzo bruciato – continua – ma per fortuna era rimasta inserita la prima marcia: Così sono riuscito a portare l’auto nel mezzo a un piazzale, mettendola in sicurezza”.

    Un intervento a dir poco provvidenziale: “Ho aperto tutti gli sportelli e sono sceso di nuovo in garage, dove c’era un pozzetto con un rubinetto e un paio di catini, li ho riempiti e ho cominciato a fare la spola, gettando acqua all’interno fino ad avere la meglio”.

    A quel punto, ha cercato di capire cosa fosse accaduto: “Sebbene venisse il fumo anche dal cofano, il principio di incendio non era partito da lì. Ma dall’interno della cuffia del cambio, che riusciva a soffocare le fiamme: è per questo che non ha preso fuoco del tutto. Solo quando mi sono reso conto da dove veniva il fumo, ho tolto la cuffia del cambio: a quel punto sono partite le fiamme, che naturalmente ho subito spento”.

    Una serie di coincidente che, per una volta, sono andate per il verso giusto: “Non oso pensare – conclude il racconto – cosa potesse accadere se, una volta lasciata l’auto, la signora non fosse tornata indietro. Il condominio è composto di cinque appartamenti, nel sottosuolo c’erano altre auto… sarebbe successa una catastrofe!”.

    Per fortuna non è andata così e oggi, per Ferragosto, possiamo scrivere un fatto di cronaca diverso da tanti altri che, purtroppo, non hanno questo lieto fine.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA 

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