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venerdì 19 Luglio 2024
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    Geotermia, “ma a quali costi? quali rischi?”. I dubbi dei cittadini

    Una sorgente di energia pulita potrebbe servire a riscaldare le case di migliaia di persone

    SAN CASCIANO – L'energia geotermica, una risorsa per San Casciano. Se ne è parlato giovedì 21 gennaio alla biblioteca comunale di via Roma con il vicesindaco Donatella Viviani e l'architetto Barbara Ronchi intente a spiegare ai cittadini (appena trenta presenti all'incontro, ma molto agguerriti) la scoperta di una fonte di energia pulita, una sorgente di acqua calda a 80 gradi che si trova a meno di duemila metri di profondità, in alcune zone del territorio. Una sorgente che nel futuro potrebbe garantire il teleriscaldamento a tutta San Casciano.

     

    Quali problemi per la salute dei cittadini? Quali i costi e pericoli per lo sfruttamento della sorgente? Tanta perplessità in platea e tante domande a cui l'amministrazione risponde come prima cosa spiegando la variante al piano strutturale e le possibilità realizzabili attraverso il regolamento urbanistico.

     

    Prende la parola un cittadino per chiedere: “Vorrei sapere quanto è affidabile la ricerca e quanto è costata, perché si può pensare che ci sia qualche società interessata a fare una ricerca di concessione. Vorrei capire i rischi dell'estrazione di quest'acqua che si trova a duemila metri. Prima di parlare della scoperta di una nuova risorsa si deve fare un’attività di ricerca ben precisa e molto costosa che è ben lungi da dire “ho scoperto l’acqua calda”.

     

    Replica l'architetto Ronchi: “Sulla geotermia non sono stati spesi soldi, sono state fatte solo indagini. La carta che riguarda la geotermia è una carta sperimentale e non essendo mia materia non posso entrare nel merito di come sono state fatte le analisi e visto l’interesse dell’argomento, questo verrà approfondito dagli specialisti. Cercheremo di capire quali possono essere i rischi e quali le opportunità da accogliere da questa cosa”.

     

    “La risorsa geotermica è una nuova conoscenza che abbiamo – spiega il sindaco di San Casciano, Massimiliano Pescini – rilevata da un professionista che ha analizzato cinquecento porzioni di territorio sulla suddivisione geologica del territorio di San Casciano in Val di Pesa. Non c’è alcuna decisione politica su questo. Noi non siamo schiavi o servi di chissà quale società, anzi siamo esattamente il contrario. E chiunque si provi a dire che siamo schiavi di qualsivoglia interesse da me si becca una querela, per la mia dignità personale e di chi amministra”.

     

    Il prossimo incontro si terrà giovedì 11 febbraio 2016 al centro socio culturale di via Napoli, 31 a Cerbaia e stavolta sarà presente anche il geologo che ha fatto la scoperta della sorgente geotermica, Alessandro Murratzu, che ha vinto il bando per gli studi geologici nell'ambito della redazione del Piano Strutturale.

    di Antonio Taddei

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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