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sabato 26 Novembre 2022
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    Taglio del nastro davanti a tantissime persone: “Una struttura per il territorio”

     

     

    Un taglio del nastro di quelli pesanti, importanti, destinati a rappresentare un momento di svolta per un intero territorio: è avvenuto oggi, sabato 25 maggio, nella nuova Rsa Villa San Martino, a San Casciano, lungo la via Empolese appena pochi metri fuori dal quartiere del Bardella.

     

    Tantissime le persone accorse all'inaugurazione di questa struttura molto attesa da tutto il territorio sancascianese (e non solo), che accoglierà a regime 69 persone come residenza e 15 come Centro Diurno (l'attività ufficiale dovrebbe iniziare nell'arco di due-tre settimane, clicca qui per ulteriori informazioni).

     

    Soddisfatti e letteralmente "travolti" dalle congratulazioni i due soci proprietari, Niccolò Sborgi e Daniele Orsini. Accanto a loro Chiara Orsini e Simona Masini, che avrà il compito di dirigere la struttura. Sborgi e Orsini che rappresentano l'eccellenza nel settore, essendo proprietari di Villa Jole (Bagno a Ripoli), Villa Amelia (Prato) e, anche se in questo caso ci si sposta verso il wellness, la Blue Clinic (Bagno a Ripoli).

     

    Tantissime le associazioni venute a toccare con mano e vedere dal vivo questa splendida struttura letteralmente immersa nella campagna: presenti, fra gli altri, il sindaco di San Casciano Massimiliano Pescini (con gli assessori Renzo Masi, Carlo Salvi e il vicesindaco Luciano Bencini), il proposto don Massimiliano Gori, il vicepresidente di ChiantiBanca Stefano Mecocci, il presidente della Società della Salute Firenze Su Est Luciano Bartolini

     

    "Affidiamo questo luogo a Dio – ha detto don Gori durante la benedizione – Chi abiterà qui sarà in un momento particolare della sua vita. L'invito che ci viene dal Vangelo è di mettersi a disposizione degli altri, con uno sguardo di misericordia e di consolazione. Apriamo questa "casa" sotto la protezione di Maria".

     

    Tanti i ringraziamenti fatti da Daniele Orsini, per il quale la soddisfazione è doppia in quanto sancascianese… doc: "La presenza di tante persone oggi – ha sottolineato – è segno di stima e fiducia. Dobbiamo ringraziare tante persone e sicuramente dimentichiamo qualcuno. Grazie al progettista Gianni Gargani, a tutti i soggetti del terzo settore che sono un supporto fondamentale per i cittadini e che sono venuti in gran numero stamani".

     

    "Vogliamo aprire al massimo ad ogni forma di collaborazione – ha proseguito – Questa struttura rappresenterà un piccolo mondo, una sorta di quartiere di San Casciano da condividere con tutto il territorio. L'abbiamo pensato come un luogo aperto a tutti, in cui fare attività e porre lo sguardo anche su tante cose belle: come le opere dell'artista Eugenia Liaci, che allietano le stanze".

     

    "Un grazie – ha detto ancora – al Comune di San Casciano e al sindaco Pescini. E un ricordo alla nostra nonna Jole, che ha iniziato questa lunga strada negli anni Cinquanta: la nostra storia viene da lontano, abbiamo collaboratori che lavorano con noi da oltre trent'anni, un filo conduttore che porta in dote grandi competenze destinate da tramutarsi in qualità nei servizi offerti".

     

    "Una struttura come questa – ha detto il sindaco Pescini – è il segno di un territorio che non si arrende ai momenti difficili che stiamo vivendo. E' un'eccellenza che vanta grandi esperienze e attenzione ai particolari, in un settore che ci chiederà sempre qualcosa in più".

     

    "E' stata riservata molta attenzione anche al lato architettonico – ha proseguito – La struttura è bella e funzionale, due termini che spesso è difficile far andare d'accordo. Era particolarmente importrante visto il luogo delicato in cui è andata ad inserirsi. Mi hanno particolarmente colpito la luminosità e la disposizione degli spazi".

     

    "Il percorso pedonale che la unisce al paese – ha concluso – è il simbolo di un luogo che sarà aperto e non solo riservato a chi la utilizzerà. E soprattutto, non dimentichiamolo, sarà un polo importante in grado di dare alcune risposte a una domanda di lavoro sempre più pressante".

    di Matteo Pucci

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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