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domenica 29 Gennaio 2023
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    Le lacrime di Mercatale: per la morte, a 59 anni, di Andrea Camiciottoli

    Lutto in paese per l'addio a un uomo che qui aveva ritrovato una seconda vita: diventata anche un bellissimo libro di poesie

    MERCATALE (SAN CASCIANO) – Di progetti ne aveva ancora tanti Andrea Camiciottoli. Un uomo che, venuto via dalla sua città, Firenze, e tornato da circa venti anni a Mercatale con il suo babbo, aveva ricominciato una nuova vita.

    Forse incompreso in quella che era la sua città, troppo grande e dispersiva, a Mercatale aveva trovato una dimensione diversa, grazie al supporto di tanti nuovi amici, della comunità mercatalina.

    E, in particolare, di quelli della casa del popolo di via Sonnino: che fin da subito hanno creduto in Andrea, “arruolandolo” come volontario. E scoprendo in lui una vena poetica.

    Tanto che dai suoi appunti, dai tanti fogli scritti dove aveva messo a nudo la sua vita, c’è stato chi ha capito che era possibile raccoglierli per realizzare una pubblicazione.

    Così gli amici della casa del popolo, il contributo del Comune di San Casciano, di tante persone (tra cui Viviana Ceccarelli per il progetto e di Cinzia Dugo addetta all’ufficio stampa del Comune sancascianese), dei fotografi Fabio Berni ed Eleonora Cerbaia, e l’importante aiuto di un giovane editore mercatalino, Andrea Ciappi, che si è reso disponibile con la sua CHIRIA – Chianti Editoria, è nato il libro di poesie “Due vite”.

    Andrea, colto anche da sorpresa per tanto interesse, acconsentì alla pubblicazione.

    Tutti per Andrea Camiciottoli e il suo libro. L’abbraccio di Mercatale è appassionato e commovente

    Purtroppo il destino ha voluto che Andrea, a soli 59 anni, dopo tanta gioia ritrovata fosse aggredito da un male incurabile. Che in poco tempo l’ha portato via dall’affetto del babbo, degli amici, a lasciare questa terra sabato 17 dicembre.

    Rimane quel giorno davvero speciale, quella serata spensierata e felice alla presenza di tantissime persone del 23 giugno scorso.

    “Sono nato in una periferia a nord di Firenze – aveva raccontato – dove ho passato storie intense e travagliate, in momenti particolari di là dai limiti. In quei quartieri le sostanze scorrevano a fiumi ed io sono stato uno dei tanti che, con le sostanze, è andato di là da ogni regola”.

    “Però – aveva proseguito – un giorno mi sono imposto di cambiare vita. E sono ripartito in solitudine. O, meglio, con l’aiuto del mio babbo Sebastiano. Un beneficio l’ho trovato quando abbiamo deciso di lasciare Firenze per tornare a Mercatale”.

    “All’inizio non è stato facile inserirmi – aveva ammesso – mi sono dovuto rimettere in gioco per farmi conoscere per quello che veramente sono. Per me è stato positivo conoscere gli altri, non essere giudicato di primo impatto, conoscere le tante realtà del paese, i circoli, le associazioni, la gente comune”.

    “Come la massaia che t’incontra la mattina e ti svela una ricetta – aveva detto ancora Andrea – oppure l’anziano mezzadro che t’insegna come curare un giardino o le piante, tanto che ho riassaporato la voglia di vivere. Cosa che in città avevo perso”.

    I ricordi erano fluiti quel giorno di giugno: “La prima persona che ho conosciuto a Mercatale e mi ha dato tanta fiducia è stato Serse Pescini, padre dell’ex sindaco Massimiliano Pescini. Poi, pian piano, tutto il paese: fatto di tanta umanità. Ed ecco che nel mio libro di poesie parlo di queste persone, ma anche dei miei vecchi sentimenti verso due donne, una in particolare che ho molto amato”.

    La serata si concluse a tarda ora con la lettura di una lettera che una signora, assente quel giorno ma che in quell’occasione volle dedicare ad Andrea, condividendola con i presenti. 

    “Caro Andrea, ci tenevo tanto al tuo evento ma motivi di famiglia m’impediscono di essere presente.

    Non è importante quello che siamo stati, ma quello che siamo.Tu sei una bella persona sempre presente per questa comunità e per qualsiasi motivo sei disponibile.

    Continua così, abbi cura del tuo babbo e di te stesso. Con affetto Anna”.

    La generosità di Andrea non era esaurita: rivelò infatti la sua intenzione di destinare il ricavato della vendita del libro a finanziare un progetto per piantare fiori per abbellire Mercatale.

    Mancherà a molti questa figura entrata in punta di piedi in paese, dove aveva trovato tanto affetto.

    La salma è esposta alla chiesa della Misericordia di San Casciano, in piazzetta Simone Martini, mentre lunedì 19 dicembre alle ore 11 sarà portato al Centro Lotti, in piazza Vittorio Veneto a Mercatale. Dove resterà fino alle 13.30.

    La Santa Messa si terrà nella vicina chiesa: dove alle 14.30 si svolgerà la funzione funebre. 

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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