Lupo avvistato in piena mattina, in una vigna nelle campagne sancascianesi

Sei domande al nostro esperto faunista, Giovanni Batisti. Le informazioni, le spiegazioni e i suoi consigli

SAN CASCIANO – La telefonata (e seguente foto) di un nostro lettore ci è arrivata nella mattinata di oggi, venerdì 27 aprile.

 

"Abbiamo avvistato un lupo nella campagna di San Casciano – ci dice – ci siamo anche un po' spaventati. Il fatto che poi in questa zona siano stati trovati più volte resti di animali selvatici, probabilmente prede del lupo stesso, crea un po' di apprensione. Soprattutto a chi, come noi, va in campagna con i cani".

 

Paure legittime. Che però hanno, come ogni paura, bisogno di risposte accurate. Che facciamo dare a Giovanni Batisti, panzanese il "nostro" faunista che proprio sul Gazzettino del Chianti tiene una rubrica ("Il taccuino del fuanista")che parla di queste tematiche specifiche (la trovate qui).

 

Giovanni, innanzi tutto quello che è ritratto nella foto (la cui qualità purtroppo non è il massimo…) inviata al giornale è un "vero" lupo?

 

"Quello che è ritratto in foto sembrerebbe un canide selvatico, molto probabilmente un lupo. Identificare un "vero" lupo da una foto è molto difficile, difatti, potrebbe trattarsi di un ibrido".

 

Chi ci ha inviato la segnalazione vive nella zona ed è un po' impaurito, sia per se stesso che per i cani con i quali va in giro per la campagna: cosa dobbiamo dire in questi casi?

 

"E' normale essere suggestionati da un animali così particolari. Il lupo ha sempre evocato nell'uomo, fin dai tempi più remoti, forti sensazioni. Attenzione però, non bisogna aver paura. Ricordiamoci che questo è un animale molto diffidente e pauroso dell'uomo. Il vero pericolo lo corrono i nostri amici cani e gatti, che per questo motivo dovrebbero essere sorvegliati, evitando di lasciarli scorrazzare liberi nelle campagne e nei boschi. Soprattutto in orario serale-notturno".

 

Il lupo è stato visto attorno alle 7.30-8 di mattina, in una zona di campagna ma fortemente umanizzata. Sia come residenze che come passaggio di messi. E' un orario normale?

 

"Effettivamente non me lo sarei aspettato di vedere il lupo in mezzo alla vigna, abbastanza scoperta come zona, in questo orario. Ultimamente però si sta notando un aumento degli avvistamenti diurni, anche in zone peri-urbane. Questo però non deve spaventare la cittadinanza, molti di questi lupi una volta avvistati scappano rifugiandosi nel bosco. Potrebbe essere stato attirato da qualche odore o semplicemente stava effettuando uno spostamento verso un altro territorio, ricordiamoci che i lupi sono grandi viaggiatori che possono percorrere decine e decine di chilometri".

 

Quali le regole principali per una corretta convivenza?

 

"Le regole fondamentali per una giusta convivenza sono, innanzi tutto, quella di evitare allarmismi di ogni genere, poiché creare tensione non servirebbe a nulla se non far sfociare la situazione in azioni pericolose e illegali. Il lupo è un animale potenziamene pericoloso per gli altri animali, ma non per l'uomo. Si ricorda che negli ultimi 200 anni non è mai stato registrato un attacco di lupo a un essere umano".

 

Poi?

 

"Evitare, in caso di avvistamento, di inseguire, nutrire e/o avvicinarsi ad un lupo (ma in generale questo vale per ogni animale selvatico). Sorvegliare cani e gatti, se siamo vicini a zone boscose, soprattutto in orario notturno. In particolar modo dobbiamo fare attenzione al nostro cane che oltre diventare preda potrebbe accoppiarsi con i lupi creando ibridi. Tali ibridi costituiscono un problema per la salvaguardia genetica del lupo e, anche se non è scientificamente provato, potrebbero mostrare anomalie dal punto di vista etologico. Infine, proteggere, nel miglior modo possibile, gli animali che alleviamo come pecore, capre, conigli e polli. Se acquistiamo cani da guardiania, come i pastori maremmani, affidiamoci sempre ad allevamenti certificati. Comprare cani da pastorizia non selezionati significherebbe mettere a repentaglio il gregge, i lupi e i cani stessi".

 

Perché ce ne sono così tanti (di lupi)?

 

"L'aumento di questa specie è dovuta da una serie di azioni di protezione iniziate dagli anni '70-'80. La specie si è naturalmente diffusa e riprodotta sul territorio grazie anche all'aumento degli ungulati e all'aumento delle superfici boscose, sempre più abbandonate dall'uomo".

 

Perché non si può cacciare?

 

"Come detto, la specie è particolarmente protetta anche a livello europeo, per cui non è previsto nessun tipo di controllo numerico tramite utilizzo di arma da fuoco. Inoltre, molti studi scientifici hanno dimostrato che la caccia su questa specie potrebbe favorire la disgregazione dei branchi, facendo irradiare sul territorio i singoli lupi che essendo soli attaccherebbero prede più facili da uccidere, per esempio delle pecore. Ciò favorirebbe l'aumento dei danni per gli allevatori. Se mai un giorno dovesse essere applicato un prelievo selettivo, dovrebbe essere studiato nei minimi dettagli e svolto solo da personale molto esperto. E per gli esemplari che effettivamente risultano invadenti e troppo confidenti nei confronti dell'uomo. O degli animali domestici".

 

Insomma, vivere accanto al lupo si può…

 

"Preservare la presenza di questo animale è fondamentale, essendo un importante predatore nella catena alimentare. La sua presenza inoltre rappresenta un valore di esistenza insostituibile, che può dar risalto al territorio in cui vive. E' una specie particolarmente protetta per cui la sua gestione risulta fondamentale, ma di difficile applicazione in quei contesti in cui entra in contrasto con l'uomo".

di Matteo Pucci

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