spot_img
spot_img
spot_img
spot_img
domenica 26 Giugno 2022
spot_img
spot_img
Altre aree
    spot_img

    Indicate come “primarie del PD”, hanno fatto storcere il naso a Sel e vendoliani

    Inizio di settimana di quelli un po' "turbolenti" sul tema-primarie a San Casciano: a suscitare le proteste da parte dei "vendoliani" e di Sel il manifesto affisso a Mercatale (in foto sopra) in cui si fa riferimento a "Primarie del Pd" e non alle primarie della coalizione alle quali concorrono, oltre a Pierluigi Bersani, Laura Puppato e Matteo Renzi (tutti Pd), anche Bruno Tabacci e, appunto, Nichi Vendola.

    Un errore in buona fede? Forse sì, anche perché nel discorso poi si inserisce anche che "le primarie serviranno per eleggere il candidato premier dello schieramento dei democratici e progressisti". Di sicuro però a qualcuno quell'intestazione "Primarie del Pd" ha dato un po' fastidio. Riceviamo e pubblichiamo questo proposito la riflessione di David Lognoli, elettore di Sel.

    "Sono un elettore di centrosinistra che avrebbe intenzione di partecipare alla prossime primarie. E a queste primarie, correntemente con le mie idee politiche, sosterrò Nichi Vendola. Anzi dovrei pure essere impegnato presso i seggi per la raccolta delle iscrizioni. Dovrei però, perché passando per la piazza del mio paese ho scoperto che a Mercatale al contrario che nel resto d'Italia le primarie le fa solo il PD. O forse le vorrebbe fare solo il PD.

     

    La bacheca del Partito Democratico di Mercatale in Val di Pesa infatti sembra riportare il tempo a quello del socialismo reale quando nelle fotografie ufficiali venivano rimossi gli eroi della Rivoluzione d'Ottobre poi caduti in disgrazia. Così sembra essere per le primarie del centrosinistra che, nel tatzebao affisso in bacheca, divengono primarie del PD. In vero ho stralunato gli occhi prima di mettermi a ridere. Che forse il Partito Democratico è così a corto di idee per sostenere i suoi candidati alle primarie (che sono ben tre) da dover ricorrere alla censura? Il più grande partito di quella coalizione che vorrebbe governare il paese per portarlo fuori dal disastro e dal pantano dove prima Berlusconi e poi in continuità Monti lo hanno condotto. Quasi da non credersi ma così pare.

     

    In vero assieme all'ilarità l'idea di voler censurare l'altrui esistenza (i candidati che si presentano oltre al "mio'"Nichi Vendola, ai tre piddini Puppato, Renzi e Bersani, comprendono anche il moderatissimo Tabacci) ho avuto una qualche riflessione politica. Il Partito Democratico detiene, per i sondaggi, tra il 25% e il 30% dei consensi nazionali e con questi vorrebbe governare l'Italia. Tutta. Considerando l'astensione si discute al massimo del 20% di coloro che hanno il diritto di voto e tolti bambini e stranieri residenti sarà poco più del 15% della popolazione italiana. Negando perfino l'esistenza agli alleati. Figuriamoci agli avversari.

     

    Già, la vulgata comune attribuisce alla riottosità dei cespugli l'instabilità e la poca operosità dei precedenti governi di centrosinistra. Forse però occorrerebbe una riflessione più profonda e comprendere che in questa volontà di essere l'unica scelta del mondo risiede il limite reale. Questo fastidio per il confronto effettivo con le idee diverse, piccole o grandi che siano, questa pretesa di rappresentare la società solo quando si sottomette. E il confronto effettivo è quando gli 'altri' possono vincere e gli 'altri' sono stati Vendola che per due volte ha vinto le primarie pugliesi guidando il centrosinistra alla vittoria in quella che era una delle regioni più a destra d'Italia e lo stesso Renzi a Firenze che comunque 'altro' dal gruppo dirigente del Pd lo è. Un altro pessimo, dal mio punto di vista, si intende.

     

    Dico queste cose perché siamo prima delle elezioni, perché vorrei un centosinistra vittorioso e poi efficace al governo e perché atteggiamenti come questo, la negazione della realtà, non portano da nessuna parte se non all'aumento dei voti per Grillo e gli altri tristi fenomeni dell'antipolitica. Così come hanno portato precedentemente in tante parti del paese molti lavoratori a scegliere Lega e Berlusconi invece del centrosinistra".

     

    di Redazione

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

    Sostieni il Gazzettino del Chianti

    Il Gazzettino del Chianti e delle Colline Fiorentine è un giornale libero, indipendente, che da sempre ha puntato sul forte legame con i lettori e il territorio. Un giornale fruibile gratuitamente, ogni giorno. Ma fare libera informazione ha un costo, difficilmente sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità, che in questi anni ha comunque garantito (grazie a un incessante lavoro quotidiano) la gratuità del giornale.

    Adesso pensiamo che possiamo fare un altro passo, assieme: se apprezzate Il Gazzettino del Chianti, se volete dare un contributo a mantenerne e accentuarne l’indipendenza, potete farlo qui. Ognuno di noi, e di voi, può fare la differenza. Perché pensiamo che Il Gazzettino del Chianti sia un piccolo-grande patrimonio di tutti.

    Leggi anche...