Uno spazio per chi… non ha spazio: Petit Carrè ospita le opere di Marina Lev

Dal 17 maggio. Il Gazzettino del Chianti incontra l'artista russa: una storia fra Ucraina, Parigi e Firenze

SAN CASCIANO – Dal 17 maggio (inaugurazione alle 18) il negozio Petit Carrè in piazza Pierozzi, di Enrico e Stefania, ospiterà la mostra pittorica dell’artista russa Marina Lev.

 

Un connubio voluto dai proprietari per la loro grande passione per l’arte ma soprattutto per dare un respiro più ampio a quella che è la loro attività di tutti i giorni.

 

Un momento di scambio e di arricchimento per chi vorrà visitare la mostra ma anche un modo per mettere il nostro paese sempre più al centro di eventi artistico-culturali.

 

“E’ in quest’ottica – ci spiega Alessandra Bini, promotrice di eventi artistici del territorio, nonché segretaria dell’associazione Il Magnifico – che questo evento deve essere interpretato: un’idea nuova di proporre l’arte, fruibile a tutti, che spero altri commercianti possano accogliere per proporre a modo loro quello che vorranno, come del resto è già successo l’anno scorso in occasione della mostra dei quadri viventi e per Linee Temporanee”.

 

Ma chi è Marina Lev? E cosa rappresentano i suoi quadri?

 

“Sono nata nell’ex Unione Sovietica, in Ucraina – ci racconta l'artista – quando ancora il mio Paese faceva parte della Russia e quindi mi sento a tutti gli effetti una cittadina russa per lingua e cultura”.

 

“Nel 1993 – continua Marina – dopo la Perestrojka, grazie ad una borsa di studio arrivai a Parigi ,per specializzarmi in Economia ed affari internazionali. Qui ho vissuto molti anni, ma la mia passione per la pittura, iniziata quando ero bambina, ben presto mi fece cambiare bruscamente strada”.

 

Marina giunge a Firenze nel 2006, per studiare la storia e le tecniche della pittura presso la Angel Academy of Art , per poi terminare i suoi studi artistici presso l’Accademia di belle arti di San Pietroburgo, alla fine dei quali sceglierà di vivere a Firenze.

 

 

“La mia mostra – ci spiega ancora Marina – è intitolata “Gli sguardi dell’anima”. Perché i colori, che io amo moltissimo, sono legati alle diverse virtù dell’anima; questa loro relazione la vivo intensamente proprio nella creazione pittorica, dove si crea un effetto non verbale, non razionale, che dà un senso di pienezza della vita, un senso di gratitudine verso tutto e tutti”.

 

“Per questo – tiene a dire – i soggetti che scelgo per i miei quadri fanno parte dell’arte figurativa. Perché credo che ogni oggetto o persona possa svelarci grandi segreti ed emozioni legati all’anima, qualcosa di sottile e poetico messo sempre in risalto dal gioco dei colori”.

 

L’arte dunque per capire meglio se stessi e gli altri: per questo Marina tiene anche delle lezioni di arte-terapia, nelle quali insegna le tecniche per svegliare la forza creativa che è in ognuno di noi.

 

Un esercizio che crea armonia ed equilibrio nella persona e, come dice Marina "non c’è niente di più bello che contribuire al benessere delle persone”.

 

I quadri presenti alla mostra raffigurano molte persone amate, incontrate da Marina durante la vit, i cui nomi sono il titolo del quadro che li rappresenta: Carmen, Claudia, Daniele il compositore.

 

 

Ma anche tante nature morte dai colori sgargianti, dove oggetti appartenenti a mondi diversi si mischiano perfettamente, regalandoci emozioni e rimandi tra Oriente ed Occidente. Che forse solo un’artista russa poteva creare.

di Silvia Luis

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