SAN CASCIANO – Dopo il "blitz" del MoVimento 5 Stelle e lo striscione piazzato prima sulle mura di via dei Fossi e poi in via IV Novembre, la replica del Partito democratico di San Casciano, ecco che sulla questione delle mura interviene anche l'amministrazione comunale.
Che, pur senza mai nominare il M5S, risponde e puntualizza punto per punto in merito al suo impegno per le mura castellane. A partire dai primi anni Duemila.
“I nostri documenti parlano in modo chiaro e trasparente – esordisce l'amministrazione comunale sancascianese – La mole di delibere, convenzioni e accordi stipulati con gli enti preposti, nel corso degli anni, attestano un percorso indubbiamente complesso che ha resistito alle lungaggini e alle battute di arresto, centrando alla fine un obiettivo di ampio respiro".
"Lo scorso febbraio – ricordano – abbiamo ottenuto un finanziamento ministeriale, pari a oltre mezzo milione di euro, per il restauro del tratto più antico delle mura medievali di San Casciano. E’ questa la testimonianza più vera e vitale dell’amore e dell’attenzione per il nostro patrimonio, le nostre radici, la cultura nella sua accezione più ampia che aumenta il proprio valore se resa accessibile e fruibile a tutti".
"Per la realizzazione dell’opera di restauro – continuano dal palazzo comunale – del risanamento conservativo e della valorizzazione delle mura castellane la nostra storia parte da lontano. Ripercorriamo con la verità e la concretezza dei fatti le tappe cronologiche del nostro lavoro sulle mura".
"Uno dei primi importanti interventi – sottolineano – è stato il lavoro di individuazione delle particelle di proprietà del comune e il riconoscimento delle mura come patrimonio pubblico, realizzato grazie ad un’opera congiunta che ha interessato trasversalmente l’ufficio legale e l’ufficio urbanistica del Comune. Dopo i primi interventi di restauro realizzati nel 2008, lungo il tratto di via Lucardesi, piazza della Repubblica, nel 2011 l’amministrazione comunale avvia il procedimento di verifica nell’interesse culturale per il tratto di via dei Fossi, di proprietà comunale, al fine dell’apposizione del vincolo specifico ex art. 12 del Dlgs 42/2004 n. 42".
"Il Comune – continua la ricostruzione – procede dunque con la realizzazione di indagini conoscitive nel 2016 e rileva, a seguito di tali operazioni, la presenza di fenomeni di dissesto. Scatta a questo punto la necessita di elaborare una progettazione che miri all’esecuzione di puntuali interventi di restauro e consolidamento. Sempre nel 2016 ottiene il varo della giunta comunale il progetto preliminare per il restauro ed il risanamento conservativo delle mura con un intervento di valorizzazione del tratto di via dei Fossi per un importo complessivo pari a 530mila euro".
"E’ immediatamente successiva – si spiega ancora – la richiesta di autorizzazione ai lavori di restauro e consolidamento, inoltrata alla Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici per le province di Firenze, Pistoia e Prato. In questa fase è stato condotto uno studio, un accurato lavoro di ricerca con il laboratorio di Archeologia medievale del Dipartimento SAGAS dell'Università di Firenze e una tesi di ricerca relativa alle modalità ed alle caratteristiche costruttive delle mura. Alla fine del 2017 la Soprintendenza approva il progetto di recupero, restauro e consolidamento delle mura castellane, nel tratto di via dei Fossi, che prevede, oltre ad interventi di consolidamento e restauro, azioni di valorizzazione e la collocazione di un ascensore di collegamento con il centro storico".
Si arriva al crollo in via dei Fossi: "Il Comune aveva già stanziato risorse importanti per la realizzazione del restauro, nel bilancio di previsione 2017-2018, quando alla fine del 2017 si verifica il crollo parziale delle mura. Il Comune si attiva nell’immediato per richiedere un intervento di sostegno economico al Ministero. Risale al febbraio 2018 la risposta positiva del governo che accoglie la richiesta di finanziamento. Nel marzo 2018 la giunta approva il progetto definitivo del primo stralcio dell'intervento e un mese dopo, attraverso la Centrale Unica di Committenza dell'Unione comunale del Chianti fiorentino, il Comune indice una manifestazione di interesse per un importo di circa 257mila euro. Risale a qualche settimana fa l’apertura della documentazione amministrativa relativa alle offerte pervenute. L’inizio dei lavori è previsto entro il 2018".
"Numerose in questi anni – tengono a dire dal Comune – a partire dal 2008, le iniziative che hanno permesso di conoscere aspetti storici e culturali delle mura medievali tra cui eventi espositivi e conferenze tematiche con il coinvolgimento di varie associazioni locali, ricercatori ed esperti del Sistema Museale Chianti Valdarno. La qualità del nostro progetto di recupero e valorizzazione delle mura è stata riconosciuta nel 2017 anche nell’ambito dell’iniziativa statale Art Bonus e sostenuta dalla Fondazione Cassa di Risparmio che ha erogato un contributo pari a 85mila euro".
"Fatti, risorse stanziate e obiettivi centrati – è la conclusione – questa l’unica verità sul nostro impegno costante per la valorizzazione e il restauro delle mura”.
di Matteo Pucci
© RIPRODUZIONE RISERVATA


























