SAN CASCIANO – C’è chi ha percorso chilometri e chilometri per raggiungere il Chianti e poter soggiornare in un agriturismo immerso tra i filari di viti e ulivi. Augurandosi che al risveglio, aprendo le finestre, potesse sentire il cinguettio degli uccellini, il canto di fagiani e il chioccolare dei merli.
Lo stesso vale per chi ha la fortuna di essere residente, ma che a partire dalla notte e fino alle 10 del mattino sente rimbombare nella vallata un suono “martellante”, ripetitivo e noioso, che ti entra in testa e ti mette di cattivo umore.
Siamo alle solite, o meglio alla solita villa a pochi passi da San Casciano, posta su una collinetta. Dove tantissimi giovani si ritrovano per fare festa.
E fin qui, ovviamente, nulla di male: il problema è quando si esagera con i decibel senza rispettare la quiete del prossimo, creando anche un danno a chi si dà tanto da fare negli agriturism per portare gente.
E che, all'apertura della stagione turistica, per Pasqua e Pasquetta, si ritrova a dover gestire le proteste degli ospiti per l’inaspettato rumore nottturno (e diurno).
"Guardi – ci dice una signora del luogo – abbiamo provato in tutte le maniere a parlare con i proprietari della villa, chiedendo con gentilezza un po’ più di rispetto, ma è stato tutto inutile. Non sappiamo più come fare. Visto come ci è stato risposto, forse è meglio chiudere bene le finestre e aspettare la fine della festa. E’ triste dire così, ma è la realtà".
Intanto, anche stavolta i carabinieri della Stazione di San Casciano si sono recati sul posto per le verifiche del caso.
di Antonio Taddei
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