SAN CASCIANO – Si sono svolti la mattina di martedì 25 agosto 2020 i funerali di suor Maria Fernada Dima l’abbadessa del monastero “L’immacolata” Clarisse di San Casciano in Val di Pesa.
Tra i tanti ricordi delle persone presenti un’immagine rimarrà impressa per sempre nel ricordo delle esequie sarà quella di suor Livia la sorella più giovane delle sette Clarisse del monastero, in ginocchio accanto alla sua abbadessa con una mano appoggiata delicatamente sulla cassa chiara e la testa reclinata in preghiera.
In tanti hanno voluto essere presenti per l’ultimo saluto a suor Fernanda, tra queste persone anche una signora che ha diviso con lei la camera dell’ospedale che la madre aveva lasciato pochi giorni prima della sua morte.
Ai piedi dell’altare due figure di santi che hanno accompagnato la sua vita, Santa Chiara e San Francesco. A concelebrare la S. Messa sono stati i Frati Minori e i sacerdoti della diocesi, Messa presieduta dal ministro provinciale dei Frati Minori padre Livio.
Presenti oltre alle sorelle Clarisse del Monastero altri ordini religiosi.
“A 28 anni giovane e laureata aveva scelto di entrare nel monastero di clausura di Volterra – ha detto padre Livio nell’omelia – per poi arrivare a San Casciano, in “condominio” con i Frati Minori che successivamente lasceranno alle clarisse il monastero, da sempre luogo d’incontro con la popolazione. Ebbene suor Fernanda nonostante la clausura lo ha mantenuto aperto alla parrocchia, alla popolazione mettendo a servizio degli altri la sua preparazione per essere un punto di riferimento per molti, accogliendo tutti con una parola giusta sempre con un sorriso”.
A fine della cerimonia suor Livia si è rivolta ai presenti “Non si riesce neanche a piangere, perché non c’è tristezza. Questa è la Chiesa, è la vittoria di Gesù sulla morte, questo nostro essere insieme di fronte alla vita per vincere la morte – continua – E mi viene da dire: ma di che cosa ci dobbiamo preoccupare? Queste sono le prove che fa il Signore, voi siete la manifestazione tangibile di quest’amore per noi”.
“Un ringraziamento va al nostro parroco don Massimiliano – aggiunge la suora – a tutta la comunità parrocchiale, a tutto il nostro paese, al nostro sindaco qui presente per dire non ci sono confini per questa vicinanza, ai nostri frati, alle nostre sorelle, ai sacerdoti che sono quasi trenta, un miracolo”.
“Vorrei ringraziare anche il coro, la madre qualcuno di loro gli ha incontrati quando ancora erano “mocciosetti”. La madre è stata veramente una madre per ciascuno di voi e voi ci siete. Un grazie sentito a tutti voi che ci siete vicini” ha concluso suor Livia.
Un fatto strano, forse una casualità: durante la comunione nel cielo sopra la Propositura sono passati due aerei che incrociandosi hanno formato una scia di fumo dando forma a una croce.
Un evento analogo era avvenuto anche durante i funerali di don Gino Gamannossi quindici anni fa.
Alla fine della cerimonia in tanti si sono fermati a salutare le sorelle Clarisse, poi il feretro portato a spalla sul sagrato è stato accolto con un applauso.
Suor Maria Fernanda Dima “Di Gesù Redentore dell’Uomo Sorella Povera” riposa adesso nel camposanto di San Casciano in Val di Pesa.
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