SAN CASCIANO – Dopo la nevicata della notte di giovedì 1 marzo, il bianco manto si sta gradualmente sciogliendo.
Fino dalle prime ore di giovedì 1 marzo gli operai del Comune, la polizia locale, le aziende con spalaneve che hanno operato nelle frazioni, i volontari della Protezione Civile La Racchetta e la Protezione Civile della Misericordia di San Casciano e Mercatale, coordinate dall’assessore Roberto Ciappi, sono stati impegnati nel ripulire strade e marciapiedi e a spargere il sale.

Sempre alle prime ore c’è stato un incidente sull’Autopalio che ha visto impegnato i mezzi di soccorso della Misericordia, mentre nel tratto della via Cassia per Firenze si sono verificati incidenti tra auto a causa della neve risolti con solo danni ai mezzi.
La Sita delle 7, diretta a Firenze, ha avuto un guasto davanti alla pensilina di piazza Zannoni, pertanto in un primo momento parte dei volontari della Protezione Civile della Misericordia di San Casciano sono stati impegnati nel dirigere il traffico in attesa dell’arrivo della polizia locale.
Apprensione per un senza tetto che da anni vive nei pressi della Pieve di Santa Cecilia a Decimo: da precisare che nonostante il Comune e la Curia in più occasioni gli abbiano trovato un alloggio, la persona ha sempre rifiutato l’offerta, scegliendo di vivere in una baracca senza luce e acqua.
Un aiuto è arrivato dal proposto, don Massimiliano Gori, che ha portato un cavo di corrente dalla chiesa alla baracca e una stufa.
Anche noi siamo andati a chiedere se avesse bisogno di qualcosa, ma senza farsi vedere il senzatetto ci ha detto che non aveva nessuna necessità.

Veniamo ora al lato più “leggero”: vista la chiusura delle scuole e qualche genitore che ha approfittato di un giorno di permesso dal lavoro, i giardini di piazza della Repubblica, il “Piazzone” e altri luoghi, si sono animati per fare a pallate di neve.
Ma c’è stato anche chi ha preso l’occasione per tornare bambino e costruire pupazzi di neve, così come non sono mancati slittini e bob. Per chi ne era sprovvisto è bastato un sacco di plastica per sedersi sopra e scendere giù per un’improvvisata pista.
di Antonio Taddei
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