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venerdì 9 Dicembre 2022
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    Nona edizione del Gran Premio Romolino dell’olio: ecco tutti i vincitori

    Categoria aziende, primo premio a Carmignani (zona di produzione San Casciano). Categoria privati, primo premio a Giuseppe Zecchi (zona di produzione Mercatale)

    LA ROMOLA (SAN CASCIANO) – E’ tornata, dopo due anni di stop a causa della pandemia, sabato 12 novembre la nona edizione del Gran Premio Romolino dell’olio.

    Serata organizzata dal C.S. Romola MCL, con il sostegno dell’Associazione Nazionale Tecnici ed Esperti dell’Olio, Pro Loco San Casciano e ANAP, Associazione Nazionale Assaggiatori Professionisti Olio di Oliva.

    L’iniziativa, ormai ben collaudata, è iniziata nella saletta del circolo, con la degustazione e la votazione popolare di dieci campioni di olio nuovo di privati.

    Ovvero Le Fonti, Ronco, Le Mura, Tori, Giuseppe Zecchi, Gianni Toci, Marco Petracchi, Olga Saveljeva, Lucia Palermo, Lippi Claudia.

    Gli assaggiatori hanno potuto esprimere fino a tre preferenze dei campioni “anonimi”, segnati da una numerazione posta su ogni bottiglia, per identificare successivamente i produttori.

    Subito dopo si è proseguito nella sala del teatro, dove il presidente del circolo Stefano Sirigatti ha dato la parola a due massim esperti del settore. L’agronomo Luca Socci, capo panel e presidente associazione Anteo, e Filippo Legnaioli capo panel I commissione consorzio olio Dop Chianti Classico.

    I quali, oltre a giudicare gli oli in concorso, hanno fatto anche il punto sull’andamento dell’annata olearia 2022.

    “Devo rilevare – ha iniziato Socci – che il livello degli oli è risalito parallelamente alla quantità di persone che vi partecipano, e questo mi fa un immenso piacere. L’olio extravergine non è più un condimento, ma un cibo, e soprattutto è un elisir di lunga vita, perché è un concentrato di vitamine antiossidanti oltre a una sostanza grassa di qualità”.

    “Quest’anno è piovuto molto poco – ha spiegato – e non è soltanto una questione di acqua, ma anche di temperature e di vento. In fioritura e legagione si è verificata una “vampata” di calore che ha fatto cadere fiori e frutticini appena allegati. Questa è stata la prima grande perdita di produzione, la siccità poi ha fatto il resto”.

    “Quindi – ha sintetizzato – chi ha avuto acqua ha fatto le olive, chi non aveva da poter irrigare non è riuscito a fare produzione. Finalmente il 15 agosto è arrivata una pioggia torrenziale che ha salvato una buona parte di produzione. Non è stato considerato però un altro fattore, la mosca dell’olivo che c’era in primavera, che poi si è fermata durante l’estate perché sopra i 35°C la mosca soffre. E se si arriva a una temperatura superiore muore”.

    “Ma la generazione della mosca s’interrompe – ha ricordato Socci – per poi riprendere appena la temperatura si fa più docile. E così è successo. La questione non è stata endemica ma ci sono state zone piene di mosca: per cui a chi è attualmente a frangere in zone in cui c’è la concentrazione della mosca non può venire un buon olio”.

    “Della campagna olivicola 2022 ha detto tutto Luca – ha proseguito Legnaioli – Aggiungo che in termini quantitativi è un’annata media leggermente superiore all’anno precedente. Ma in Toscana (e anche in Italia) l’annata 2022 sarà ricordata come un’annata drammatica in termini di quantitativo di prodotto. Il sud che produce fra Puglia, Calabria e Sicilia il 70% dell’olio italiano, ha avuto una contrazione produttiva molto importante”.

    “Per quanto riguarda il Gran Premio Romolino – è arrivato poi… all’attualità – ci siamo concentri sull’attività di assaggio olfattivo e gustativo. Giudizio sui cui ci siamo consultati io, Luca Socci, Silvia Socci, Adina Petrioli, Fiore Giovannini, assaggiatori professionali. La sorpresa è stata che abbiamo avuto campioni di ottima qualità, che ci hanno stupito per la freschezza di tipicità, alcuni molto curiosi, dove abbiamo sentito aromi come il pomodoro, il cardo, il peperone, non tipici della nostra zona”.

    “Vorrei precisare – ha ripreso la parola Socci – che quello che si è notato nelle bottiglie è stata sia l’opacità e la brillantezza, e dipende dal fatto che l’olio fosse filtrato o no. Chi pensa ancora che non filtrare l’olio lo mantenga a una buona qualità dovrebbe capire che compie un grosso errore. Se ho un olio opaco, vuol dire che c’è qualcosa che non ci deve stare all’interno, perché altera la natura stessa dell’olio extra vergine d’oliva. Chi si ostina a non voler filtrare l’olio se ne faccia una ragione. Non funziona!”.

    La serata è stata anche accompagnata dal duo di chitarre Giuseppe Olivero e Alessandro Abba della band “Acquaraggia”. Poi un’ottima cena, per arrivare alle premiazioni.

    Le aziende partecipanti: La Ranocchiaia, Torre Bianca, La Bruscola, La Costa, Carmignani, Poggio Torselli, Talente, I Casali, San Michele a Torri, I Catastini, La Carpineta, Concetta Mori, Antonella Fedi.

    I privati: Le Fonti, Ronco, Le Mura, Tori, Giuseppe Zecchi, Gianni Toci, Marco Petracchi, Olga Saveljeva, Lucia Palermo, Claudia Lippi.

    I vincitori giudicati dall’assaggio della giuria popolare sono stati: 1° classificato con il campione n° 18 Gianni Toci, 2° classificato con il campione n° 17 Giuseppe Zecchi, 3° classificato con il campione n° 21 Olga Saveljeva.

    Vincitori della 9° Edizione del Gran Premio Romolino dell’Olio 2022

    1° premio categoria privato n° 17 Giuseppe Zecchi (zona produzione Mercatale). Motivazioni: un intenso olfattivo percepibile, note di foglia di pomodoro e banana verde, astringente: un amaro molto pronunciato, un piccante che da sensazione di calore.

    2° premio categoria privato n° 16 Tori (zona produzione Santa Cristina). Motivazioni: sensazioni olfattive medie, note di: erba fresca tagliata sia all’olfatto ma anche in bocca, note percepibili come dolce: note aromatiche: un amaro e un piccante molto equilibrati.

    3° premio categoria privato n°18 Gianni Toci (zona produzione Diacceto Pelago). Motivazioni: intensità olfattiva media, note verdi, sentori di pomodoro un po’ astringente al gusto, note erbacee, piccante medio.

    Premio categorie aziende

    1° premio n° 7 azienda Carmignani (zona produzione San Casciano). Motivazioni: fruttato medio verde, sensazioni verdi e di mandorla fresca al gusto amaro immediato, seguito da un piccante persistente di struttura. Un olio completo e profumato.

    2° premio n° 6 La Costa (zona San Casciano). Motivazioni: olfatto intenso verde, amaro medio intenso soprastato da un piccante fresco, sensazioni di peperoncino piccante e peperone verde.

    3° premio n° 12 azienda Catastini (zona di produzione Romola). Motivazioni: intensità medio alta con note verdi di pomodoro e di erba, leggera sensazione di mandorla rendono omogeneo al gusto.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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