spot_img
spot_img
spot_img
spot_img
martedì 6 Dicembre 2022
spot_img
spot_img
Altre aree
    spot_img

    Orgoglio-Chianti: la neo rettrice dell’UniFi, Alessandra Petrucci, vive a San Casciano

    E' la prima donna a guidare l'Ateneo fiorentino. Nella sua presentazione ufficiale per le elezioni queste le sue prime tre parole: "Vivo nel Chianti"

    SAN CASCIANO – “Vivo nel Chianti, sono sposata, ho due figlie e da poco sono diventata nonna”.

    Si presentava così Alessandra Petrucci alle elezioni per la carica di rettore dell’Università di Firenze. Elezioni che ha vinto nei giorni scorsi, e che l’hanno portata alla guida del prestigioso Ateneo.

    Una guida che inorgoglisce anche il Chianti fiorentino e, in particolare, San Casciano. Dove la neo rettrice vive da tempo.

    Integrata nella comunità, conosciuta, le figlie hanno frequentato le scuole a San Casciano. E, appunto, nelle prime righe tre parole della sua presentazione ha scritto… “Vivo nel Chianti”.

    Ordinaria di Statistica sociale, è stata eletta rettrice dell’Università di Firenze per il periodo 2021-2027: è la prima donna a guidare l’Ateneo fiorentino.

    Petrucci ha ottenuto 1.121 voti; l’altro candidato Gaetano Aiello 676. Le schede bianche sono state 73.

    “Il percorso scientifico e accademico che ho seguito – proseguiva Petrucci nella sua presentazione – mi ha dato l’opportunità di vivere e operare in realtà ed ambienti diversi dell’Ateneo fiorentino: dalla laurea in Ingegneria Civile, al Dottorato in Statistica Applicata, al ruolo di ricercatrice presso la Facoltà di Scienze Politiche “Cesare Alfieri”, alla docenza di seconda fascia presso la Facoltà di Psicologia e, infine, la posizione di professoressa di prima fascia di statistica sociale presso il Dipartimento di Statistica, Informatica, Applicazioni “Giuseppe Parenti”. Sono convinta che questa esperienza “trasversale” mi possa consentire di comprendere e rappresentare la complessità di un Ateneo come UNIFI ricco di una comunità eterogenea per metodi, linguaggi e interessi”.

    “La mia attività di ricerca – continuava – si svolge principalmente nel campo della statistica sociale e mi occupo di tecniche di indagine con particolare attenzione all’analisi della mobilità studentesca e agli indicatori sociali di benessere. Sono interessata ai metodi statistici che integrano l’analisi dei dati sociali con quelli ambientali e territoriali anche attraverso modelli di statistica spaziale e di reti sociali per la cura dell’ambiente e lo sviluppo sostenibile”.

    “Gli incarichi istituzionali finora ricoperti – erano ancora le sue parole – mi hanno stimolato verso lo studio della valutazione della didattica universitaria e di alcuni aspetti dei modelli organizzativi degli atenei italiani e stranieri”.

    “Ho coordinato – ha ricordato – progetti di ricerca finanziati, tra gli altri dalla FAO, dalla Banca Mondiale e dal Ministero dell’Università e della Ricerca della Repubblica Italiana. Ho fatto parte di progetti H2020 e di progetti PRIN. Sono stata per due quadrienni consecutivi dal 2007 al 2014 componente eletto al Consiglio Universitario Nazionale (CUN) per l’Area 13 della Scienze Economiche e Statistiche, e, sempre nel CUN; segretaria della Commissione Permanente III Politiche per la valutazione, la qualità e l’internazionalizzazione della Formazione universitaria”.

    “Sono stata presidente della Conferenza dei Direttori dei Dipartimenti delle Scienze Economiche e Statistiche nel biennio 2019-2020 – si presentava ancora così – e segretaria della stessa Conferenza nel biennio 2017-2018. Sono stata presidente del Comitato Consultivo dell’ANVUR dal 2016 al 2020”.

    “A UNIFI – aggiungeva – sono stata vicepresidente del Corso di Laurea in Psicologia Clinica e di Comunità, componente del gruppo di revisione dello Statuto a seguito della legge 240/2010, membro eletto del Consiglio di Amministrazione (2013-2016), e dal 2016, Direttrice del Dipartimento di Statistica, Informatica, Applicazioni “Giuseppe Parenti” e componente del Senato Accademico”.

    “Sono state esperienze – concludeva – che mi hanno permesso di conoscere e approfondire molti aspetti dell’organizzazione amministrativa, della ricerca e della didattica del nostro Ateneo. In particolare, in qualità di consigliere di amministrazione, ho avuto l’opportunità di confrontarmi con il governo strategico dell’Ateneo”.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

    Sostieni il Gazzettino del Chianti

    Il Gazzettino del Chianti e delle Colline Fiorentine è un giornale libero, indipendente, che da sempre ha puntato sul forte legame con i lettori e il territorio. Un giornale fruibile gratuitamente, ogni giorno. Ma fare libera informazione ha un costo, difficilmente sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità, che in questi anni ha comunque garantito (grazie a un incessante lavoro quotidiano) la gratuità del giornale.

    Adesso pensiamo che possiamo fare un altro passo, assieme: se apprezzate Il Gazzettino del Chianti, se volete dare un contributo a mantenerne e accentuarne l’indipendenza, potete farlo qui. Ognuno di noi, e di voi, può fare la differenza. Perché pensiamo che Il Gazzettino del Chianti sia un piccolo-grande patrimonio di tutti.

    Leggi anche...







    I Cammini dell'Acqua