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giovedì 6 Ottobre 2022
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    Sotto la minaccia dell’emendamento della Lega Nord ordine del girono dei consiglieri comunali

    SAN CASCIANO – Forse si tornerà ai tempi del luglio 2011, con il presidio di cittadini e istituzioni al casello dell'A1 di Firenze-Impruneta per dire no all'istituzione del pedaggio sulla Firenze-Siena.

     

    Perché la notizia dell'emendamento in Parlamento della Lega Nord alla Legge di Stabilità, e dell'eventualità (nel caso di una sua approvazione) dell'istituzione del pedaggi anche sull'Autopalio (clicca qui per leggere l'articolo), è tornata subito a scatenare la protesta.

     

    Alzata di scudi anche da parte della Provincia di Firenze, che per bocca del presidente Andrea Barducci e dell'assessore alle infrastrutture Marco Gamannossi ha definito l'eventualità semplicemente "inaccettabile" (clicca qui per leggere l'articolo).

     

    “La superstrada Siena-Firenze è priva di corsia di emergenza, ha un fondo stradale dissestato e pericoloso e versa in condizioni di scarsa manutenzione. Come si può ancora dibattere sull’introduzione di un pedaggiamento?”.

     

    E’ la domanda che i consiglieri comunali Francesco Nieddu, Sandro Matteini (Pd) e Gianni Mazzei (Sel) si pongono dopo aver appreso la notizia relativa all’emendamento al disegno di legge di Stabilità, presentato dai Senatori della Repubblica Jonny Crosio e Silvana Andreina Comaroli della Lega Nord.

     

    “La conferma di questo emendamento – commentano i consiglieri – autorizzerebbe Anas ad applicare il pedaggio sulle autostrade e sui raccordi autostradali in gestione diretta della stessa Anas”.

     

    E’ questa la ragione che li ha indotto a portare l’argomento al centro della discussione del prossimo consiglio comunale si San Casciano, previsto il 25 novembre.

     

    “Abbiamo predisposto un ordine del giorno  – spiegano – con il quale impegniamo il sindaco e la giunta ad esprimere nelle sedi e nei modi opportuni netta contrarietà all’introduzione del pedaggiamento sul raccordo autostradale Siena-Firenze e a ribadire la richiesta di adeguamento del raccordo autostradale Siena-Firenze quale intervento inderogabile per assicurare alla Toscana e al nostro territorio una mobilità più fluida e soprattutto più sicura in direzione di Firenze”.

     

    La Siena-Firenze costituisce l’arteria principale per il collegamento di Siena e di tutto i territorio del Chianti con Firenze ed è utilizzata quotidianamente per gli spostamenti di studenti, lavoratori, turisti.

     

    “Se l’emendamento venisse accolto  – aggiungono – ci sarebbe  un aumento del prelievo fiscale, seppur in modo indiretto, per tutti coloro che percorrono il raccordo ed in particolare un aggravio economico per le imprese che insistono nelle aree artigianali e industriali di questa area”.

     

    "Inoltre – concludono – lo spostamento del traffico costituito in gran parte anche da mezzi pesanti sulla viabilità ordinaria causerebbero conseguenze negative sulla viabilità, sulla sicurezza e sulla vivibilità dei centri abitati”.

     

    di Matteo Pucci

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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