MERCATALE (SAN CASCIANO) – Una nuova vita per un vecchio lavatoio. E' il nuovo risultato raggiunto dal gruppo di amici “I Pellegrini Mercatalini” che si diletta di passeggiate in campagna alla scoperta di angoli affascinanti e a volte dimenticati.
Dopo il risultato di gennaio quando il gruppo è riuscito a far tornare percorribile la strada nel bosco liberata da macchie di pruni, alberi che sbarravano il passaggio, è ora il momento di festeggiare la nuova vita del vecchio lavatoio ricco di storia.
La passeggiata di domenica 22 aprile 2018 è stato organizzata per dare risalto alla Fonte dei Pollai. Il programma prevede alle 8.30 il ritrovo a Mercatale, in via Gramsci 12 davanti al negozio del “Panaio”, per iniziare da lì una camminata di circa cinque ore di media difficoltà con arrivo alla Fonte dei Pollai.
Alle 13.30 sempre davanti al “Panaio” ci sarà una seconda passeggiata, questa più facile, di due ore circa con arrivo alla Fonte dei Pollai, dove dalle 15.00 alle 18.00 l’invito esteso a tutti è per un brindisi davanti alla fonte restaurata.
La giornata terminerà con una merenda cena su prenotazione al 339 2924866 oppure 055 821 8309 presso l’Osteria di Villa Le Corti in via San Piero di Sotto, 1 a San Casciano in Val di Pesa (prezzi modici).
Ma ripercorriamo la nuova impresa dei Pellegrini Mercatalini. Grazie al consenso della famiglia Principe Corsini proprietaria del terreno, sono iniziati i lavori di restauro. Il posto chiamato la Fonte dei Pollai, non perché esisteva un pollaio, ma il termine deriva da "polla d’acqua", un luogo frequentato dai mercatalini fino agli anni ‘70 prima di tutto perché vi si recavano a prendere l’acqua quando ancora non arrivava nelle case.
Erano soprattutto quelli del borgo di Crespello a usufruire maggiormente sia della fonte sia del lavatoio, ma questo era un luogo dove vi si ritrovavano anche intere famiglie per lunedì di Pasqua, dove “ruzzolavano l’uovo”, un modo per socializzare e stare insieme un punto di ritrovo durante la stagione buona.
Sono diversi i ricordi di persone oggi con i capelli bianchi e qualche anno. Tra questi Carlo Giuntini, membro dell’Associazione Culturale ArsomiglioFotografia che mostra le fotografie delle scampagnate degli anni Cinquanta-Sessanta: "Ricordo alcuni nomi come Ilio Lazzerini, Fernado Cubattoli, ilio Coveri, Valdemaro Cellesi, Vittorio Piazzini, Romano Saturnini, Ivana Bussotti, Luigina Giani, Grazia Piazzini, Luana, Vilma e altri ancora.
"Avevo circa 12- 13 anni – racconta Carlo – quando a Mercatale veniva in villeggiatura una famiglia fiorentina, parenti di mio nonno materno, che avevano un negozio in centro a Firenze e passavano a Mercatale qualche mese. Ricordo in particolare le signore Enrichetta e Ida che venivano a fare delle cene alla Fonte dei Pollai dove si portavano dei tegami di zuppa con brodo di carne fredda e le braciole fritte ghiacce".
"Ci mettevamo sull’erba vicino alla fonte, dove veniva messa in fresco la frutta e la signora Enrichetta, più anziana, si metteva a sedere su una seggiolina di legno pieghevole che portavamo da casa".
"Durante la permanenza dei villeggianti di sicuro andavamo alla Fonte due o tre volte, oppure ci andavamo noi ragazzi, si portava il cocomero, lo mettevamo al fresco della fonte e nel frattempo ci intrattenevamo, lì sono nati anche i primi amori".
Raccontano di questo luogo anche Clotilde e Duccio Corsini che grazie agli archivisti dell’Archivio Corsini, conservato presso Villa Le Corti, hanno ritrovato due documenti contenenti notizie sui “pollai” nella zona di Mercatale.
Si tratta di antiche fonti d’acqua, presenti nei boschi e terreni acquistati dalla famiglia Corsini all’inizio del XVII secolo, nel territorio tra San Casciano e Mercatale. Riportiamo alcuni stralci tratti dai documenti: "Un pezzo di terra boscata detto il pollaio compero dal sopraddetto (Cosimo Strozzi) di lunghezza di braccia 360 circa, di larghezza da capo braccia 45, e alla fine di braccia 12 circa, posto nel popolo di santa Maria a Campoli, a primo beni di Sua Altezza Serenissima, secondo Lodovico Alamanni, terzo beni del compratore (ovvero la famiglia Corsini), quarto boschi dell’erede di Vincenzo Ciacci".
"Pezzo di bosco castagnato compero ultimamente da Antonio di Piero Corsini luogo detto la selva nel popolo di Santa Margherita a Caserotto, confinato da capo e dalle due bande da noi medesimi e da piede rimane il detto Antonio Corsini con un poco di grotta del suo pollaio in qua dal fosso, per prezzo di scudi 85, rogatario Ser Andrea Andreini Novembre 1617. In calce: Podere del Papera".
"Da Cosimo Strozzi: Un pezzo di bosco di castagni e quercioli compero dal detto Strozzi Cosimo, posto nel popolo di santa Maria a Campoli, luogo detto il bosco del pollaio, a primo noi medesimi per li beni sodi comperi dal detto Strozzi secondo Lodovico Alamanni, terzo via che va da Luiano a San Casciano, quarto beni boscati della Pieve di Santa Cecilia a Decimo, di staiora 12 circa".
Durante i lavori, anche il sindaco di San Casciano Massimiliano Pescini invitato da I Pellegrini, ha fatto un sopralluogo, si è complimentato per l'intervento e ha concesso il patrocinio del Comune all'evento di inaugurazione.
L’invito dunque per tutti è per domenica 22 aprile 2018 alla “Fonte dei Pollai” raggiungibile da Mercatale prendendo via di Luiano si percorrono circa 200 metri, lasciato l’auto, sulla sinistra si scende a piedi per il bosco dove sarà possibile raggiunge la fonte.
di Antonio Taddei
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