CAMPOLI (SAN CASCIANO) – Dopo il parziale abbattimento della croce delle missioni, posta sul piazzale antistante alla Pieve di Campoli, da parte di un pullman turistico a causa di un’assurda manovra per inversione di marcia (sembra che la questione sia avviata a soluzione per il ripristino con l’agenzia turistica individuata), è tornato di urgente attualità il progetto di deviazione del tratto di strada comunale di via Campoli, antistante il complesso monumentale della Pieve di Santo Stefano.
Attualità che adesso mette sul tavolo anche la previsione di una nuova sede viaria, finalizzata non solo alla riqualificazione e al recupero del piazzale, ma alla valorizzazione di uno dei più importanti beni architettonici del comune di San Casciano.
Progetto commissionato per precisa volontà del consiglio pastorale e dalla comunità parrocchiale e curato dall’architetto Andrea Piazzini in collaborazione con l’architetto Samuele Parente, elaborato nel luglio 2013 e presentato all’amministrazione comunale.
Ma perché fare una variante che aggiri l’antica Pieve? Il tutto è assolutamente necessario per evitare le conseguenze di una notevole mole di traffico, anche pesante, che da anni va lambendo il fronte d’ingresso della Pieve.

PASSATO – L'antico tracciato
Traffico che è causa di sollecitazioni e cedimenti strutturali del complesso. Già nel 1984 fece preoccupare non poco per il crollo del porticato, che per diverso tempo rimase transennato per poi essere ripristinato nelle sue forme originali.
Negli anni scorsi sono stati eseguiti importanti interventi di consolidamento, sia delle strutture murarie e portanti: degli archi, delle navate e, non ultimi, i consolidamenti delle volte della navata sinistra con ripresa di cretti e lesioni.
Il progetto studiato costituirebbe peraltro un ripristino dell’originaria situazione dei luoghi: in un’antica mappa dell’800 si nota infatti che la strada non passava davanti alla Pieve, e che il tratto antistante alla stessa era interdetto a ogni mezzo.
Lo testimoniano le colonne (oggi ne sono rimaste in piedi solo due) e il fatto che gli spazi della Pieve erano chiusi da due cancelli.

PASSATO – Le antiche colonne
Il progetto della variante farebbe anche sì di creare un parcheggio comprensivo di posti auto per disabili e un ingresso pedonale alla Pieve tramite una breve scalinata a valle.
Nel 2014 un sopralluogo della Soprintendenza valutò favorevolmente la realizzazione del progetto. Il costo preventivato era di 140.000 euro.
Adesso basterebbe riprendere in mano il progetto e, con tanta buona volontà, “liberare” per sempre la Pieve di Santo Stefano a Campoli dal traffico sempre più intenso. Ccausa di rischi alla stabilità dell’immobile degno di attenzioni per la sua bellezza e valore, oltre che religioso, anche storico, sociale e architettonico.

PASSATO – La vecchia strada d'accesso alla Pieve
di Antonio Taddei
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