SAN CASCIANO – “Il risultato di questa quarta edizione ha sorpreso anche noi – dice il parroco di San Casciano don Massimiliano Gori – non ci aspettavamo un’affluenza del genere e siamo felicissimi di aver condiviso l'evento, frutto di un impegno che i volontari portano avanti da mesi dedicando energie e tempo, con le famiglie di San Casciano e del territorio”.
Sono tanti gli aspetti che nel pomeriggio di domenica 6 gennaio hanno trasformato il presepe vivente di San Casciano in un grande successo di comunità, premiato dal plauso di centinaia di visitatori.
Il luogo dal fascino millenario, la campagna collinare in cui è incastonata la pieve di Santa Cecilia a Decimo, la scelta degli spazi interni ed esterni, la cura dei dettagli, la presentazione dell’allestimento in chiave teatrale con i protagonisti della narrazione in costume che hanno messo in scena un vero e proprio copione.
Ogni particolare dell’atto conclusivo del Presepe animato, grazie al coinvolgimento dei volontari della Propositura ha offerto, in occasione dell’Epifania, uno spettacolo sorprendente, apprezzato dal pubblico che ha aderito numerosissimo all’evento.
L’iniziativa è stata organizzata dalla Parrocchia di San Casciano, in collaborazione con la Pro Loco, il Comune e le Contrade sancascianesi.
Dalla Cavalcata dei Re Magi per le vie del centro storico, cui hanno prestato il volto tre giovani di San Casciano, Edoardo Bombardelli nelle vesti di Gaspare, Duccio Cianti nel ruolo di Baldassarre e Michele Corti nei panni di Melchiorre, alla ricostruzione della vita dell’epoca che ha incorniciato la sacra famiglia nei locali adiacenti alla pieve, ristrutturati dagli stessi cittadini.
Il presepe, che ha impreziosito il Natale sancascianese, è stato un evento corale che ha visto la partecipazione di oltre cento persone di ogni età, impegnate nelle diverse ambientazioni ad interpretare mestieri e varie attività legate alla cucina, alla tessitura, alla produzione di oggetti artigianali come cesti in paglia, vasi in terracotta, all’agricoltura.
Un presepe di pregio, quello coordinato da don Massimiliano Gori, che ha reinterpretato il tema della Natività rendendola scena vivente, caratterizzata dalla presenza di numerosi animali tra cui pecore, asini e bue.
All’iniziativa hanno preso parte anche il sindaco Massimiliano Pescini e l’assessore all’associazionismo Roberto Ciappi.
“Rivolgiamo i nostri complimenti alla Parrocchia, ai volontari e ai cittadini che hanno curato la regia di questa iniziativa straordinaria che ha saputo gestire ogni aspetto della rievocazione con sapienza e capacità organizzativa – dichiara il sindaco Massimiliano Pescini – un esempio virtuoso del lavoro di comunità, inserito nel quadro delle tradizioni religiose, che tutti noi abbiamo avuto l’opportunità di rivivere a Decimo con l’emozione di una cultura che riflette le nostre radici e la voglia di stare insieme che emerge dallo spirito di aggregazione di un intero paese”.
di Redazione
© RIPRODUZIONE RISERVATA


























