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lunedì 3 Ottobre 2022
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    Il Comune di San Casciano ottiene finanziamenti regionali per ginecologia e pediatria

    SAN CASCIANO – La necessità di offrire un contributo al dialogo e alla promozione di pratiche di pace tra Israele e Palestina non è solo un’idea o un’aspirazione ambiziosa ma una volontà e un impegno preciso che è possibile realizzare con progetti e azioni concrete.

     

    Ne è convinto il Comune di San Casciano che ha ottenuto i finanziamenti regionali per realizzare un progetto volto a promuovere e tutelare la salute della donna e del bambino in Cisgiordania.

     

    Al primo posto nella graduatoria regionale, nell’ambito di un bando finalizzato a sostenere progetti di cooperazione sanitaria internazionale, “La salute come strumento di pace: assistenza e formazione per la salute della donna in Cisgiordania” lega a doppio filo il tema della salute e dei diritti in favore della fascia più debole della popolazione palestinese.

     

    L’iniziativa è del Comune di San Casciano, ente capofila, presentata con i partner italiani Azienda ospedaliero-universitaria Careggi e Medici per i Diritti Umani (MEDU) onlus e due partner locali: l'associazione israeliana Physicians for Human Rights (PHR) e l'organizzazione palestinese Palestinian Medical relief Society (PMRS).

     

    Ammesso al finanziamento regionale per un importo complessivo pari a 20mila euro, il progetto si propone di migliorare le condizioni di salute delle donne palestinesi residenti nei territori occupati, rafforzando gli aspetti della prevenzione, della cura e della corretta informazione.

     

    “Un obiettivo centrale – spiega il sindaco Massimiliano Pescini – è il coinvolgimento di medici israeliani e palestinesi nel lavoro di cura delle donne e di formazione di giovani medici, un aspetto dell’iniziativa che può rappresentare un importante contributo al dialogo e alla promozione di pratiche di pace”.

     

    L’iniziativa si prefigura come lo sviluppo e la prosecuzione di una prima fase già finanziata dalla Regione Toscana nel 2010.

     

    Diverse le azioni che si propone di mettere in piedi tra cui il potenziamento delle cliniche mobili per la salute della donna, la realizzazione di cliniche mobili specialistiche di tipo ginecologico, pediatrico ed ostetrico, la formazione di giovani medici palestinesi sui temi riguardanti la salute della donna, sia durante lo svolgimento delle cliniche mobili che nel corso di specifiche giornate di formazione.

     

    L’intervento formativo si rivolge a 120 giovani medici palestinesi che potranno usufruire di eventi formativi teorici e pratici nell’area ginecologico-ostetrica e pediatrica da parte di colleghi specialisti israeliani di riconosciuta esperienza. In particolare, presso scuole e centri di salute, saranno attivate 12 cliniche generali e 9 specialistiche con un programma di 1000 visite di medicina generale e 400 nei settori ginecologico-pediatrico.

    di Redazione

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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