Chiesanuova, mercato settimanale ai minimi storici. C’è un solo banco

Tra le auto parcheggiate solo il banco di pescheria di Fabio Bartolommei è l'unico "superstite"

CHIESANUOVA (SAN CASCIANO) – Il mercoledì è tradizionalmente giorno di mercato a Chiesanuova. Ma piazza del Risorgimento è semideserta.

 

Tra le auto parcheggiate solo il banco di pescheria di Fabio Bartolommei è l’unico "superstite" di questo mercato. Gli altri ambulanti se ne sono andati e non si sa se arriverà qualcun altro al loro posto.

 

Abbiamo parlato proprio con Fabio Bartolommei, per capire più a fondo questa situazione, unica in tutto il comune di San Casciano, visto che nelle altre frazioni (Mercatale e Cerbaia) i mercati funzionano.

 

“Io ho iniziato a venire qui nel 2013 – ci spiega Fabio – ed eravamo tre banchi: il mio, un ortolano e un alimentarista. Qualche volte c’era anche un banco di abbigliamento".

 

Insomma, non proprio un super-mercato, ma comunque il… quadruplo rispetto a quello attuale.

 

"Poi l’alimentarista è andato via – prosegue Bartolommei – e da poco anche l’ortolano, che ha trovato posto in un mercato più vicino a casa. Io vengo da Cerreto Guidi e faccio il mercato anche a Greve il martedì e il giovedì. Qui ho abbastanza clientela, che arriva anche da San Casciano, ma la mia paura è che questo mercato vada pian piano morendo se non verrà fatto qualcosa per ridargli vita”.

 

CHIESANUOVA – Il mercato "mono banco"

 

Il regolamento comunale prevede la concessione per cinque ambulanti, ma qui non sembra voler venire nessuno, quando invece anche le signore di Chiesanuova, che sono a prendere il pesce, ci dicono che avrebbero piacere se ci fossero più banchi per fare la spesa.

 

Mercato che qui a Chiesanuova potrebbe peraltro essere un punto di riferimento non solo per gli abitanti del posto, ma anche per i tanti che transitano su via Volterrana. Per coloro che vanno e tornano da Scandicci o chi scende giù verso Cerbaia e l'empolese. E che sicuramente sarebbe interessati a fermarsi.   

 

Ne è convinto anche Diego Ardito, il proprietario del bar Buontempo Cafè, proprio di fronte al mercato (o a quello che ne rimane).

 

“Un vero mercato – dice – sarebbe positivo per tutto il paese, anche per l’attività di noi commercianti. Richiamerebbe gente e quindi mi chiedo come mai il Comune non faccia qualcosa per incentivare, dare lustro a questo mercato che ora è un… non mercato”.

 

“E’ chiaro – conclude Fabio Bartolommei – che questo mercato va pubblicizzato, perché forse molti ambulanti non sanno nemmeno che ci sono posti liberi. E spero che presto arrivi un nuovo banco di frutta e verdura. E che altri si aggiungano per ricreare il mercoledì un appuntamento fisso dove poter fare la spesa".

di Silvia Luis

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Sostieni il Gazzettino del Chianti

Il Gazzettino del Chianti e delle Colline Fiorentine è un giornale libero, indipendente, che da sempre ha puntato sul forte legame con i lettori e il territorio. Un giornale fruibile gratuitamente, ogni giorno. Ma fare libera informazione ha un costo, difficilmente sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità, che in questi anni ha comunque garantito (grazie a un incessante lavoro quotidiano) la gratuità del giornale.

Adesso pensiamo che possiamo fare un altro passo, assieme: se apprezzate Il Gazzettino del Chianti, se volete dare un contributo a mantenerne e accentuarne l’indipendenza, potete farlo qui. Ognuno di noi, e di voi, può fare la differenza. Perché pensiamo che Il Gazzettino del Chianti sia un piccolo-grande patrimonio di tutti.

Leggi anche...