Finisce l’esperienza in Rai per i tre… BubuSette a “Reazione a catena”: l’intervista

E' finita lunedì 27 agosto l'esperienza di Federico Pedicelli, Silvio Fornera e Francesco Danieli. Le loro parole

SAN CASCIANO – Si è chiusa lunedì 6 agosto, dopo sei puntate, l'esperienza su Rai Uno, nel programma pre serale "Reazione a catena", di tre sancascianesi che per giorni hanno tenuto tantissimi di noi incollati alla tv.

 

Federico Pedicelli, Silvio Fornera e Francesco Danieli, i BubuSette, tornano a casa dopo un'avventura che raccontano loro stessi al Gazzettino del Chianti.

 

 

Ragazzi come è nata l’idea di partecipare a “Reazione a catena”?

 

"Siamo sempre stati ragazzi competitivi, anche nei giochi. L'idea, in generale, c'era di partecipare prima o poi ad un quiz televisivo, e "Reazione a catena" poteva essere un gioco per noi. Il motore propulsivo è stato però Francesco, che ha rotto tutti gli indugi…".

 

Come è stato il meccanismo di selezione?

 

"Nel mese di aprile abbiamo fatto un'iscrizione on line sulla sezione specifica del sito della Rai. A questo ha seguito un casting presso la sede Rai di Firenze. Eravamo circa 30 terne di concorrenti, e non pensavamo davvero di essere chiamati proprio noi. Nei primi giorni di luglio, con un breve avviso di 4 giorni, ci hanno confermato e siamo partiti alla volta di Napoli. Con un bagaglio di molte speranze ed emozioni".

 

Perché siete andati…voi tre?

 

"Siamo tre amici, ci conosciamo da sempre. Questo, essenziale per una intesa vincente, è stato accompagnato da uno spirito di competizione che ci contraddistingue sempre, come quando giochiamo a calcio a sette nei Giù Da Radda".

 

Come è stato essere davanti alle telecamere?

 

"L'emozione e la tensione della prima puntata si sono viste con chiarezza. Nel primo gioco della prima puntata eravamo un po' paralizzati. Poi però ci siamo sbloccati e da lì in poi non ci siamo più resi conto delle telecamere e dell'essere in tv. Vincere il gioco, nel vero senso del termine, era semplicemente il nostro obbiettivo. E penso che questa nostra spontaneità si possa facilmente riscontrare".

 

Che valutazione date della vostra partecipazione?

 

"Un'esperienza bellissima, che porteremo per sempre con noi. Il nostro intento ero quello di vincere almeno una puntata ed evitare figuracce. Siamo andati ben oltre le nostre aspettative, giocando 6 puntate, vincendone 5 e portando a casa 4 volte il montepremi. Ci tenevamo a precisare che abbiamo disputato 6 puntate, e non 5. Una puntata è stata tagliata dalla Rai per recuperare le puntate non trasmesse per i fatti di Genova. Nonostante questo, scendere da questo treno in corsa è stata dura ed il dispiacere è stato grosso… . Ma se giochi accetti il fatto che puoi vincere ma puoi anche perdere.

 

Rifareste tutto nello stesso modo?

 

"Pensiamo proprio di sì. Noi abbiamo partecipato a questo quiz televisivo con il puro piacere di giocare, divertirsi e cercare di essere più bravi degli avversari. Penso che questo spirito, insieme ad una nostra naturale spontaneità, si sia potuto notare. I nostri numerosi sorrisi erano lo specchio di questo. Magari qualche jolly giocato meglio però… . Un plauso inoltre a tutta la redazione Rai di Napoli. Disponibili, gentili e cordiali in tutto. Tutto questo vale ovviamente anche per il presentatore Gabriele Corsi, persona splendida e squisita, che ha sempre cercato di metterci a nostro agio in questo particolare mondo chiamato televisione".

di Matteo Pucci

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