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lunedì 30 Gennaio 2023
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    Quello che gli era stato preso il 24 gennaio in un’auto abbandonata dopo un posto di blocco

    Una buona notizia è arrivata inaspettata per uno dei tanti derubati di San Casciano, ovvero fra coloro che in queste ultime settimane hanno subito le visite dei ladri (nelle foto le finestre di casa sua da cui sono entrati). Sono stati i carabinieri di Empoli a chiamare l’uomo, invitandolo in caserma per riconoscere alcuni oggetti che probabilmente gli appartenevano.

     

    "Mi sono così recato a Empoli – racconta al Gazzettino il derubato – per capire cosa potevano avere ritrovato così  a distanza dal furto che avevo subito nel mio appartamento il 24 gennaio scorso. Devo dire la verità, non ci speravo ormai più, ma tanta è stata la gioia nell’avere ritrovato quello che ormai pensavo perduto. Computer, macchina fotografica con vari obbiettivi e altre cose".

     

    Dunque sono stati arrestati i ladri?

    "No, hanno perfino messo a repentaglio la vita dei carabinieri che avevano cercato di fermare l’auto a un posto di blocco. Sono stati inseguiti, ma vistisi ormai quasi con le manette ai polsi, hanno deciso di abbandonare l’auto per poi fuggire facendo perdere le tracce".

     

    Dove è avvenuto l’inseguimento?

    "Nei pressi di Ponte a Elsa nel comune di Empoli. Nell’auto oltre ai miei oggetti  i carabinieri hanno trovato delle pellicce, anelli, orologi, oltre ad arnesi da scasso, una mazza, un’accetta, una serie di cacciaviti".

     

    Quando è stata intercettata l’auto?

    "Il 6 febbraio".

     

    Ed era rubata?

    "Sì, e con molta probabilità potrebbe essere la stessa auto con cui la sera del 24 gennaio oltre ad entrare nel mio appartamento, hanno commesso un furto al Bargino. Si tratta di un'Audi familiare: qualcuno era riuscito a prendere alcuni numeri della targa".

     

    Altro particolare che ha meravigliato non solo noi, ma anche le forze dell’ordine, è come gli oggetti dei vari furti siano rimasti per tredici giorni in quell’auto, sfuggendo ai controlli e senza che i ladri si siano liberati alla svelta di tutta la refurtiva.

    di Antonio Taddei

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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