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giovedì 2 Febbraio 2023
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    San Casciano, il pasticcere Walter Romualdi vince il premio “Miglior panettone della Toscana”

    Al concorso "Panettone Day" a Milano trionfa il pasticcere originario della Valdisieve, che vive e lavora ormai da anni a San Casciano

    SAN CASCIANO – Ancora una volta il pasticcere toscano Walter Romualdi, originario della Valdisieve ma residente ormai da anni a San Casciano, è nel “gotha” del panettone italiano.

    Romualdi, infatti, si è nuovamente aggiudicato – per il sesto anno consecutivo – il premio come migliore prodotto per la Toscana alla decima edizione di “Panettone Day” a Milano.

    Dove è approdato insieme ad altri 32 finalisti provenienti da tutta Italia scelti dal maestro Gino Fabbri e dal Pastry Chef Marco Pedron, rispettivamente presidente e membro della giuria del concorso nazionale di cui fa parte anche lo chef Carlo Cracco.

    Romualdi, che lavora alla Pasticceria Beltrami di San Casciano, si è aggiudicato il titolo toscano nella sfida che ha visto sfidarsi 146 professionisti di ogni parte d’Italia, con oltre 253 panettoni in gara.

    Col suo panettone, Walter porta dunque la Val di Pesa e il Chianti fiorentino in cima alla classifica dei migliori dolci natalizi italiani, grazie alle sue mani esperte.

    Quella dei 10 anni è stata un’edizione speciale che ha segnato un traguardo importante per il concorso, riconosciuto ormai tra i più autorevoli nel mondo della pasticceria, e che ha riscosso grande successo soprattutto in Campania, Lazio, Lombardia, Puglia, Toscana ed Emilia Romagna.

    Durante le fasi finali, Gino Fabbri e Marco Pedron hanno condiviso la loro opinione sull’alta qualità dei panettoni in gara quest’anno, e sull’importanza di custodire una tradizione che ci ha resi famosi in tutto il mondo, come quella dei lievitati.

    “Partecipare a un concorso di pasticceria a livello nazionale come Panettone Day è un’esperienza estremamente positiva, perché solo con il confronto si può crescere” racconta il maestro Gino Fabbri.

    “Nel nostro laboratorio – prosegue – possiamo sperimentare, creare e dialogare con i colleghi, ma è mettendoci in gioco in una sfida più grande che possiamo davvero fare il salto di qualità e percorrere nuove strade”.

    “Molti dei panettoni che ho assaggiato durante la fase di selezione erano interessanti – fa sapere – e quello che ho deciso di premiare è la capacità di stupire con abbinamenti equilibrati, l’abilità tecnica e l’ideazione di ricette nuove, rimanendo sempre fedeli alla tradizione del panettone”.

    “Il lavoro che abbiamo fatto durante la fase di selezione di Panettone Day come esperti è quello che fanno anche tanti clienti. Sempre più persone mesi prima del Natale iniziano ad assaggiare panettoni cercando il migliore da portare in tavola a Natale” racconta il Pastry Chef Marco Pedron.

    “Noi come pasticceri – sostiene – abbiamo il dovere di continuare a lavorare per soddisfare le esigenze della clientela: il panettone è una cosa seria e questo concorso è una bellissima iniziativa per sfidare le proprie capacità, migliorarsi e realizzare un prodotto di qualità sempre superiore”.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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