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domenica 14 Luglio 2024
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    San Pancrazio, l’ultimo saluto a Giovanni Gallori. Tutti stretti per un 21enne che ha seminato amore

    La madre: "Era una trottola piena di vita". Ha celebrato don Alessandro Santoro: "Il mondo non lo ha perso, resta impregnato in quello che siamo"

    SAN PANCRAZIO (SAN CASCIANO) – Sì è tenuto ieri, giovedì 11 gennaio, il funerale di Giovanni Gallori.

    Alle 10 in centinaia si sono presentati a San Pancrazio, per accompagnare il suo ultimo viaggio, dopo la tragica morte avvenuta sulla A7 lo scorso 4 gennaio, mentre si dirigeva con un gruppo di amici a trascorrere qualche giorno di vacanza sulla neve

    La Santa Messa è stata officiata, su richiesta della mamma Paola e del fratello Jacopo, da don Alessandro Santoro, parroco delle Piagge. Don Stefano Casamassima, parroco di San Pancrazio, si trova ancora impegnato in Africa, nel suo viaggio umanitario.

    Durante la cerimonia il parroco ha chiesto a chi voleva, delle centinaia di persone presenti, di dire una parola, un aggettivo, che rappresentasse il ricordo, l’essenza di Giovanni.

    Di parole ne sono state dette tante: “Luce, Amore, Libertà, Vitalità”.

    Tutte parole piene di positività, di passione, di grande forza. Anche chi non conosceva Giovanni ha potuto capire quanto lui, la vita, se la gustasse davvero ogni giorno.

    “La morte non è la fine di tutto – ha detto don Santoro – Chi muore non scompare, diventa invisibile, ma resta sempre accanto a noi. I ricordi che abbiamo di Giovanni vivono in noi, le emozioni che abbiamo provato insieme, la sua forza, resteranno sempre parte di noi. E non ci abbandoneranno mai”.

    “Paola – ha proseguito – quando mi ha chiesto di venire qui, la prima cosa che mi ha detto è stata che il mondo ha perso davvero una grande persona. Il mondo però non ha perso Giovanni, non l’ha perso perché resta impregnato nei nostri ricordi, nelle nostre vite, in tutto quello che di lui ci è rimasto addosso. E che lascerà sempre una traccia indelebile in quello che siamo”.

    Di tutta la lunga celebrazione resta impresso il silenzio rispettoso e denso di emozioni dei tanti, tantissimi, giovani presenti; ma soprattutto la forza e la compostezza della famiglia di Giovanni.

    Una famiglia che aveva dovuto fare già i conti con la perdita prematura del padre, quando i bambini erano molto piccoli, e che si è trovata a dover dire addio a un figlio, un fratello, nel fiore dei suoi anni.

    Giovanni Gallori

    Prima di benedire il feretro Paola, la mamma, è voluta salire sull’altare. Con una forza ed una serenità unicche. Ha voluto condividere i suoi ricordi del figlio con il sorriso sulle labbra: qualche aneddoto e il grande orgoglio di essere la madre dei suoi ragazzi.

    “Mio figlio – ha raccontato, fra le altre cose, Paola – era un po’ come il Bianconiglio di Alice nel paese delle Meraviglie, non lo vedevi mai in casa. Era sempre di fretta, indaffarato a viversi ogni momento, tra i suoi amici e le sue passioni”.

    “Arrivava puntualmente quando pulivo il pavimento – ha aggiunto – Con le sue scarpe sempre fangose perché gli piaceva tanto girare per i campi, arrivava. Mi salutava al volo, per poi scappare di nuovo. Una trottola piena di vita”.

    Una celebrazione densa di emozioni, alla quale hanno preso parte anche il sindaco di San Casciano Roberto Ciappi e don Marco di San Casciano; che è proseguita poi con la preghiera del Padre Nostro.

    Le centinaia di persone presenti, dentro e fuori dalla chiesa, su richiesta del parroco si sono strette le mani; come fosse un unico, grande abbraccio per salutare Giovanni. E, tra le note di “One” degli U2, tutti si sono scambiati un segno di pace, di fratellanza.

    All’uscita dalla Pieve di San Pancrazio, la folla si è messa attorno al feretro, circondando Giovanni e la sua famiglia in un applauso e grida di saluto: “Ciao Giova”.

    Anche in quel momento la mamma Paola non ha mai smesso di sorridere, di ringraziare i presenti.

    E ha concluso: “Grazie, è stato bello oggi essere tutti qui. E io lo posso dire con certezza, prima con mio marito e poi ora con Giovanni, l’amore vince davvero su tutto, sulla morte, sul dolore. Se c’è amore, c’è rinascita. Quindi grazie per essere oggi qui a trasmettere tutto questo amore per il mio meraviglioso figlio. Viva Giovanni!”.

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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