lunedì 10 Agosto 2020
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    “Scrivo da Fabbrica, San Casciano: strade, velocità di auto e furgoni, gatti investiti e silenzio del sindaco”

    "Io considero il Comune direttamente responsabile per la morte dell’ennesimo gatto; e non vorrei mai dover constatare incidenti di ben più grave portata"

    Già tre anni fa avevo scritto al predecessore dell’attuale sindaco di San Casciano per segnalare come nel pezzetto di strada che unisce via di Fabbrica alla fattoria di Fabbrica, dove recentemente è stato aperto anche un ristorante, chissà perché le persone (soprattutto qualche abitante, tutti i dipendenti della fattoria, compresi i dirigenti, e tutti i corrieri che arrivano qui), si sentono tutti piloti di F1, e invece di rispettare il limite di 30 km/h (segnalato a dir la verità in modo molto timido) ritengono di dover percorre questi 200 metri a grande velocità.

    Avevo sollecitato al suo predecessore un intervento con avvisi più visibili e di pensare a qualche dissuasione, ma l’allora sindaco aveva pensato bene di rispondere in modo sarcastico, dicendo che i soli abitanti del borgo erano Francesco e Mirella (che forse anche il sindaco attuale conosce), eccetera eccetera, insomma è finita a battute.

    Ora da due anni la strada è nello stato che si conosce, ma le persone incivili e maleducate non hanno modificato le loro gesta, così un altro gatto è stato investito e ucciso, senza che il prode pilota abbia sentito il bisogno di fermarsi. Maleducati e vigliacchi: di solito le due qualità si sposano.

    Fortunatamente nel borgo sono tornate anche piccole famiglie con bambini, che spesso giocano per strada.

    Buona parte delle case ha la porta di ingresso direttamente sulla strada (e non le dico la polvere, con la strada sterrata da due anni): cosa aspetta il Comune a impedire a questi imbecilli di comportarsi come se si trovassero su una strada privata?

    Io considero il Comune direttamente responsabile per la morte dell’ennesimo gatto, anche se come è prevedibile anche lei la prenderà a ridere, e non vorrei mai dover constatare incidenti di ben più grave portata, di cui il Comune dovrebbe a mio parere essere ritenuto se non responsabile, almeno reo di calcolato disinteresse, per non prendere iniziative che potrebbero arrecare disturbo a quanti a Fabbrica si comportano da padroni anche della strada comunale, spargendo particelle della loro ignoranza, della loro presunzione e della loro miserabile esistenza.

    Luigi Carbone

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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