SAN CASCIANO – Due mozioni in consiglio comunale sul tema della sicurezza nel territorio di San Casciano. A presentarle, in forma congiunta, il gruppo consiliare di Forza Italia (capogruppo Maria Teresa Lumachi) e il Gruppo Misto-Movimento civico per San Casciano (Enrico Farina).
"Ferme restando le competenze dello Stato in materia di sicurezza – sottolineano – ci sono azioni che il Comune può intraprendere, anche a seguito del cosiddetto “decreto Minniti” e che, vista l’ondata di furti a San Casciano, crediamo siano immediatamente da adottare".
"Avremmo voluto chiedere un consiglio comunale aperto – rimarcano – per discutere con la cittadinanza e le forze dell’ordine della situazione di San Casciano, di quali azioni possano essere messe in campo e con quale tempistica e quali comportamenti possano essere agiti anche dai cittadini, per migliorare il livello di sicurezza e la sua percezione da parte dei sancascianesi".
"Ma per poterlo richiedere – dice Lumachi – ci vogliono, ai sensi del regolamento comunale, le firme di almeno tre consiglieri e la Lista Civica Cittadini per San Casciano, da me interpellata da tempo, non ha risposto. Quindi, intanto presentiamo le mozioni e non escludiamo di poter comunque ottenere una seduta aperta, rivolgendo l’invito, in sede di discussione, direttamente alla maggioranza".
Ed eccole le mozioni. La prima chiede l'introduzione all'amministrazione la "valutazione di progetti di privati per la messa in opera di sistemi di videosorveglianza e monitoraggio del territorio tecnologicamente avanzati mediante sottoscrizione di eventuali convenzioni". E, inoltre, di prevedere "sgravi Imu e Tasi per i privati che installano telecamere per la videosorveglianza".
La seconda chiede "l’avvio di un tavolo di confronto con la Prefettura al fine di individuare strumenti e misure utili a prevenire ed arginare i reati e atti criminali sul territorio comunale a vantaggio della sicurezza dei cittadini".
Inoltre, "a farsi promotore a livello dell’Unione di Comuni del Chianti Fiorentino, cui è stata demandato il servizio di polizia municipale, per l’assunzione di personale di polizia municipale, ai sensi del comma 2-bis e seguenti dell’articolo 7 della l. 48/2017 al fine di istituire la pratica del cosiddetto “vigile di quartiere” ed assicurare un servizio di pattuglia anche nelle ore notturne".
E ancora, di "procedere all’installazione di ulteriori impianti di video sorveglianza sul territorio, valutando i luoghi e punti nevralgici, di concerto con le forze dell’ordine, il comando locale di polizia municipale e la cittadinanza".
Infine, "a farsi promotore a livello territoriale e di Unione dei Comuni del Chianti Fiorentino per la promozione e l’attuazione dell’operazione denominata “Strade sicure” che prevede: “Per specifiche ed eccezionali esigente di prevenzione della criminalità, ove risulti opportuno un accresciuto controllo del territorio, può essere autorizzato un piano di impiego di un contingente di personale militare appartenente alle Forze armate”, per affiancare la polizia locale almeno in occasione dei principali eventi fieristici e culturali che richiamano un maggior numero di persone, oltre che nei mesi estivi in cui si ha una maggior affluenza turistica".
di Matteo Pucci
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