Tutto esaurito al Teatro Niccolini per lo spettacolo sul giudice Antonino Caponnetto

Con l'organizzazione del Comitato del Gentilino: le emozioni e le foto di una serata straordinaria

SAN CASCIANO – Tutto esaurito al Teatro Comunale Niccolini venerdì 16 marzo: per una serata dedicata all’esempio e al coraggio del giudice antimafia Antonino Caponnetto. E a quelli di tutti coloro che sono stati uccisi dalla mafia.

 

Grazie all’organizzazione del Comitato del Gentilino, in collaborazione con Presidio “Emanuela Loi” Libera di Sant’Andrea in Pecussina, il patrocinio dell’amministrazione comunale di San Casciano, Unicoop Firenze, l’Associazione Culturale Tutti per Uno di Firenze ha messo in scena in parole e musica “Lascerò che una nuvola Vi accompagni”.

 

ALCUNI MEMBRI – Del Comitato del Gentilino

 

Palloncini e foulard gialli con gadget di Libera sono stati sventolati dai palchi del Teatro da bambini e adulti, che hanno particolarmente apprezzato le parole delle due radiospeaker Alessandra Maggio ed Eva Edili.

 

Con l’intervento di Giampiero Gregori, i bravissimi cantanti che si sono alternati sul palco sono stati Alice Mascritti, Martina Sandrucci, Sara Morricone, Alessia Ganzaroli, Matilde Trebbi, Stefano Matranga.

 

Accompagnati dai musicisti Savo Punzo piano e tastiere, Alessandro Bruno violino-sax-flauto traverso, Andrea Sciarra battereia, Tommaso Fagli basso, Simone Tramonti chitarra, e dalla ballerina Sara Giacomelli.

 

Grazie anche agli autori Anna Furno e Salvo Punzo, e alla regia: luci Anna Furno, scenografia multimediale Giampiero Gregori, audio Bernardo Bogani.

 

Presenti in platea, fra gli altri, il sindaco Massimiliano Pescini, il Sostituto procuratore Giulio Monferini, il Sostitituto Procuratore Angela Pietroiusti, componenti della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Firenze, oltre al comandante della Stazione carabinieri di San Casciano Luogotenente Giuseppe Bonocore.

 

Prima dell’inizio dello spettacolo ha preso la parola il presidente del Comitato del Gentilino, Luigi Venzi, che ha esordito dicendo grazie "al numeroso pubblico presente".

 

LUIGI VENZI – Presidente del Comitato del Gentilino

 

"Qualcuno – ha proseguito – si chiederà perché un Comitato di quartiere organizza a San Casciano uno spettacolo che parla di mafia. La domanda è lecita. Noi eravamo un quartiere di circa duecento famiglie che si conoscevano poco. Poi, per alcune problematiche, è nato il desiderio di costituire un Comitato per parlare e affrontare i vari problemi. Per fortuna abbiamo trovato un’amministrazione comunale che ci ha ascoltato ed è nato un ottimo rapporto".

 

"Sono nate – ha proseguito – iniziative che puntano principalmente al valore della famiglia, riuscendo in questo rapporto a fare del bene, a donare qualcosa agli altri. Ed ecco feste, cene, incontri, riuscendo anche a donare ad associazioni per bambini diversi soldi. Un giorno siamo andati a bussare all’associazione Libera, proponendo di fare qualcosa insieme, ed ecco che è nato questo spettacolo, il cui risultato oggi è sotto gli occhi di tutti".

 

"La legalità – ha detto ancora Venzi – dice don Luigi Ciotti fondatore di Libera, deve saldarsi alla responsabilità che ognuno di noi ha; ogni cittadino deve dare il suo contributo. Concludo con le parole di Papa Francesco, che interrogato su come combattere l’illegalità ha detto: "Solo attraverso la costruzione di una coscienza civile si può arrivare a una vera liberazione dalle mafie. Lavorando per un nuovo modo di essere cittadini che comprende la cura e la responsabilità degli altri per il bene comune". Un ultimo ringraziamento va a tutti i giovani studenti della scuola media, al dirigente Marco Poli e le insegnanti. Sappiate che tutto il ricavato di questa serata, andrà al Presidio “Emanuela Loi” di Sant’Andrea in Percussina".

 

Un saluto è stato portato anche da Monica del comitato Libera di San Casciano e dal sindaco Pescini. Che ha detto: "Ricordiamoci che oltre a Palermo, Roma, Firenze con la strage di via Dei Georgofili, anche il nostro Paese ha perso in quest’ultima strage la famiglia Nencioni de La Romola. Ho avuto la fortuna di conoscere Antonino Caponnetto quando negli anni ’90 persone appassionate del nostro territorio lo portarono alla casa del popolo di Mercatale, San Casciano e Tavarnelle, organizzando tanti dibattiti sulla mafia".

 

UN MOMENTO – Dello spettacolo al Niccolini

 

"Magistrati eroi – ha proseguito Pescini – eroi normali. “Beato il paese che non ha bisogno di eroi”: questa frase che ricordo spesso è di Bertolt Brecht, per dire che di fronte a figure come queste, l’inchino, l’omaggio, sono necessari. Ricordiamoci sempre che la libertà è come l’aria che si respira, quando non c’è, ce ne accorgiamo".

 

"Se ne sono accorti – ha concluso – gli italiani durante l’oppressione fascista, se ne sono accorti i tanti uomini e donne che hanno combattuto e combattono tutt’oggi contro l’oppressione mafiosa. Noi, e dobbiamo sempre dirlo e ripeterlo, siamo a fianco di chi combatte per la libertà. Non posso che dire continuiamo in questo senso, insieme, perché questo significa essere un paese e una comunità civile".

 

Applausi veri, alla fine, hanno premiato l’impegno di una serata di festa.              

di Antonio Taddei

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