SAN CASCIANO – Due ordini del giorno, presentati dal gruppo consiliare di Forza Italia (Maria Teresa Lumachi) e dal misto-movimento civico per San Casciano (Enrico Farina), "entrambi diretti – dicono i consiglieri comunali – a cercare di aiutare i cittadini e le attività economiche commerciali, visto la crisi che ancora dura anche nel nostro territorio".
"Con il primo – spiegano – chiediamo all’amministrazione l’impegno a non aumentare le aliquote delle imposte e tasse locali (addizionale IRPEF, IMU, TASU) neanche dopo il 31 dicembre 2018, quando cioè entrerà in vigore la manovra di bilancio nazionale che sembra tolga il divieto di aumento posto negli ultimi due anni".
"Visto che il termine ultimo per l’approvazione dei bilanci comunali è stato spostato al 28 febbraio – sottolineano Lumachi e Farina – fino ad allora il Comune con una variazione di bilancio potrebbe aumentare tali aliquote (dove non sono già pari al massimo consentito) anche se, approvando adesso il bilancio, a legislazione vigente, le conferma pari allo scorso anno".
"Inoltre – proseguono – visto che finalmente dopo anni che le risorse del bilancio comunale sono state ingessate dall’alto indebitamento, pari inizialmente ad oltre 30 milioni di euro che comportavano rate di restituzione dei prestiti di circa 3 milioni annui, si sta finalmente arrivando a scadenza di mutui che libereranno risorse utilizzabili anche per spesa corrente, chiediamo che queste risorse vengano il larga parte utilizzate per diminuire le aliquote delle imposte e tasse locali, a cominciare dall’addizionale all’IRPEF che è un’imposta facoltativa, nel senso che la legge dà la facoltà ai Comuni di istituirla, nonché di stabilire le relative aliquote, tant’è che molti Comuni hanno aliquote più basse e molti non l’hanno proprio istituita, non facendo pagare un centesimo ai propri concittadini (i dati si trovano sul sito del MEF). Questo lascerebbe un po’ di soldi in più a disposizione di tutte le famiglie".
"Con il secondo ordine del giorno – proseguono – chiediamo che l’amministrazione si impegni ad avviare il percorso previsto dalla legge regionale 62/2018 (Codice del Commercio) che all’articolo 110 prevede che i Comuni possano avviare percorsi innovativi di promozione e sostegno delle attività economiche. Che possano prevedere esenzioni o riduzioni dei costi dei servizi e della fiscalità e definire standard qualitativi per gli esercizi attivi e per i fondi a destinazione commerciale vuoti, nonché prevedere incentivi per gli interventi di ristrutturazione degli esercizi, attraverso l’accesso facilitato al credito e la riduzione di imposte comunali".
"Con il bilancio regionale approvato nei giorni scorsi – ricordano – la Regione comincia a prevedere finanziamenti dedicati all’attuazione di quanto previsto dall’articolo 110 ma preliminarmente i Comuni devono perimetrare le aree che possono essere interessate da questi interventi in relazione al loro valore e pregio oppure in considerazione della presenza di particolari situazioni di degrado, anche collegate alla sicurezza urbana e a fenomeni di rarefazione o desertificazione commerciale".
"Visto che la Seconda Commissione del consiglio già si sta occupando della modifica del Piano strutturale e del Piano operativo – concludono – che l’amministrazione vuole adottare entro la fine della consiliatura chiediamo che unitamente si provveda a questa perimetrazione preliminare. Se non si facesse, significherebbe che ci dovrebbe pensare la nuova amministrazione, che si insedierà non prima di giugno ed avrà bisogno di qualche mese per poter procedere e quindi perdere la possibilità di accedere ai finanziamenti entro questo anno".
di Redazione
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