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venerdì 1 Luglio 2022
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    Massimiliano Pescini si congratula con Benedetta, Giacomo e Camilla

    La meglio gioventù del Chianti è quella che si prepara ad affrontare il futuro con fiducia, determinazione, intelligenza, impegno nello studio e nel lavoro. Come i tre ragazzi di San Casciano che si sono distinti a livello regionale per aver superato a pieni voti gli esami di maturità conseguendo la votazione di 100 e lode. Un numero che vale l’impegno di una vita, di un percorso scolastico fatto di sacrifici, talento e volontà che il sindaco Massimiliano Pescini (in foto sopra) ha voluto riconoscere dedicando loro una lettera di congratulazioni e ricevendo gli studenti nel proprio ufficio, in palazzo comunale.

     

    Benedetta Galli di San Casciano, Giacomo Rossi di San Pancrazio e Camilla Ciampi di Cerbaia sono stati elogiati dal primo cittadino e dal presidente del consiglio comunale Gianni Mazzei con l’omaggio di una pubblicazione, una litografia di Giuliano Ghelli e un biglietto per uno spettacolo della stagione teatrale del Niccolini.

     

    “Avete fatto – ha detto il sindaco – una cosa bella e importante per voi, per la vostra famiglia, per la vostra comunità; risultati come il vostro, frutto di impegno, talento, fatica e intelligenza regalano a tutti noi un po’ di fiducia e di speranza nel futuro, in tempi così complessi e difficili. Il successo che avete riportato ha una doppia valenza: per quello che significa di per sé e per quello che significa per coloro che lo apprendono e ne gioiscono. I nostri omaggi vogliono celebrare questo traguardo e augurarvi un grosso in bocca al lupo per la direzione che decidere di dare al vostro futuro”.

     

    E dopo l’exploit del diploma i ragazzi si preparano a nuove sfide. Benedetta Galli si è iscritta al Politecnico di Milano e il 16 novembre ha il primo scoglio da affrontare: l’esame di informatica. “Per me che provengo dal Classico – dice – non sarà un percorso facile, sto pensando ad esami complessi come analisi e altre materie applicative che richiedono un approccio completamente diverso da quello umanistico, ma l’ingegneria è il campo in cui ho deciso di applicarmi e portare risultati”. Benedetta si è diplomata al liceo classico Machiavelli di Firenze con una tesina sul rapporto tra riso e verità assolute.

     

    Giacomo Rossi è da qualche settimana studente della Facoltà di Ingegneria elettronica all’Università di Firenze. “La differenze si sentono rispetto alle superiori – commenta – ma il 100 e lode è una bella iniezione di fiducia che mi incita tutti i giorni a dare il meglio di me”. Giacomo proviene dall’Istituto tecnico Meucci di Firenze. All’esame ha portato una tesi sull’analisi dell’efficienza energetica in un’azienda agricola.

     

    Camilla, invece, dopo il diploma, ha deciso di buttarsi a capofitto nel mondo del lavoro. Da poco è stata assunta da una società nell’empolese che si occupa di elettricità, telefonia e computer. “Sono molto contenta – afferma – della scelta che ho fatto, di questi tempi trovare un lavoro è come trovare un tesoro”. Ha frequentato il Galileo Galilei di Firenze e, in sede di esame, ha scelto di discutere un tema complesso come quello della felicità. Partendo da una poesia di Montale ha esaminato l’argomento sotto il profilo socioeconomico alternando dati statistici a citazioni letterarie. Il significato che per lei ha la felicità? “Una ricerca continua che fa stare bene se la si assapora gradualmente, come le tappe della vita che non vanno mai bruciate ma vissute con consapevolezza e autonomia di pensiero”.
     

    di Redazione

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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