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martedì 7 Febbraio 2023
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    Domenica 29 ottobre 2017: la casa del popolo di Mercatale stacca le slot machine

    Grande festa per una scelta che ha dovuto passare attraverso burocrazia e ostacoli. Oggi... una liberazione

    MERCATALE (SAN CASCIANO) – Nel pomeriggio di domenica 29 ottobre alla casa del popolo di Mercatale si è festeggiato ufficialmente lo spegnimento delle quattro slot machines (era già avvenuto venerdì 27 ottobre) con brindisi di spumante e fette di torta.

     

    Un vero punto di svolta nella storia del circolo, che il consiglio dell'Arci mercatalina si era posto come obiettivo da raggiungere ormai da oltre 3 anni.

     

    Era il 2014, infatti, quando, in seguito a un pronunciamento dei Monopoli di Stato, la casa del popolo dovette farsi carico della gestione delle slot (introdotte in precedenza nei locali del bar dai suoi ex gestori), conformandosi così alle normative correnti.

     

    Ma a causa di vincolanti tempi di scadenza del contratto, che prevedevano multe salatissime (fino a 24.000 euro) da pagare se non rispettati, solo venerdì il consiglio ha potuto staccare la spina delle macchinette senza indugi.

     

    Se infatti da un lato ci sono circoli (Arci, Mcl e altri), ma anche locali privati, che nel nostro territorio hanno da sempre fatto la scelta (meritoria) di non introdurre queste macchinette mangiasoldi, c'è anche chi come in questo caso se l'è ritrovate come scomoda "eredità".

     

    E oggi è stata una vera liberazione: “Slot già spente, se ne vanno!” hanno scritto i soci a carattere cubitali su un cartello affisso allo schermo di una delle slot, soddisfatti di aver raggiunto lo scopo che da tempo si erano prefissati.

     

    E nella sala antistante la pizzeria, le volontarie della casa del popolo hanno imbandito una lunga tavola con dolci da loro preparati, spumante e succhi di frutta. Tutto intorno nella sala c'erano poi tavolini e sedie per gli invitati al rinfresco, che hanno partecipato numerosi.

     

    Tra di loro erano presenti anche il presidente di Arci Firenze, Jacopo Forconi, e il sindaco di San Casciano, Massimiliano Pescini.

     

    Il sindaco Pescini ha sottolineato il crescente incremento del “fenomeno ludopatia”, con riferimento particolare “all'aumento del numero di ludopatici che si può osservare al SerT”.

     

    “Essere contro al gioco d'azzardo – dice – significa essere contro la smania e la dipendenza che proprio il gioco può creare nel giocatore abusante, ed essere anche contro alla svalorizzazione degli ambienti in cui sono collocate le macchinette, che in breve tempo perdono il loro clima sociale”.

     

    “Dobbiamo lavorare – sottolinea il primo cittadino – tutti insieme affinché questo fenomeno sia eliminato”.

     

    Da parte sua, il presidente di Arci Firenze ha espresso solidarietà e apprezzamento verso la decisione della casa del popolo di Mercatale di rimuovere le slot dai suoi spazi.

     

    “Ancora una volta – dice con soddisfazione Forconi – questa casa del popolo ci ha dimostrato la sua coerenza e il suo rispetto verso i principi che costituiscono i nostri circoli, rimuovendo le macchinette da gioco, pur essendo queste una fonte importante d'incasso per il circolo”.

     

    “La nostra battaglia per la rimozione delle slot – rimarca Jacopo – dagli oltre 250 tra case del popolo, circoli e associazioni culturali e giovanili disseminati su quasi tutto il territorio provinciale di Firenze è sempre attiva".

     

    "E già nel giro di tre anni – conclude – i nostri spazi che hanno in gestione slot sono scesi dal 25% al 20%. Continueremo su questa strada”.

    di Cosimo Ballini

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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