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venerdì 14 Giugno 2024
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    Nomi di donne a strade e piazze, la proposta in consiglio comunale

    L'iniziativa di Paola Malacarne, consigliera comunale, psicologa e insegnante

    SAN CASCIANO – Donne e identità crescono nell’idea di un tessuto urbano che si rinnova e parla sempre più al femminile. Succede a San Casciano dove le vie e le strade che celebrano in prevalenza storie di uomini e diventano un mezzo per annullare la tendenza all’invisibilità della memoria femminile e ridisegnare la città in una prospettiva di genere. I dati parlano chiaro: su 211 toponimi 81 sono dedicati a personaggi maschili, legati anche alla storia, all’arte e alla cultura del territorio, solo 10 riportano nomi di donne di cui 4 legate a figure religiose.

     

    E’ stata la consigliera comunale Paola Malacarne, psicologa e insegnante, a cercare e contare tra le vie di San Casciano le intitolazioni con nomi femminili. Uno studio, realizzato attraverso un attento lavoro di monitoraggio sul territorio, dal quale emerge un quadro completo e specifico sul rapporto tra i percorsi di vita urbana e la parità di genere.

     

    La ricerca che ha avuto per oggetto l’odonomastica e la toponomastica di San Casciano evidenzia che pochissime sono le tracce e le testimonianze sul territorio di storie che parlano di donne le cui vite e opere hanno impresso un segno indelebile nello scenario culturale internazionale.

     

    Si contano sulle dita di una mano e rispondono ai nomi di Maria Montessori, Anna Frank, Cristina di Belgioso, Ilaria Alpi, Margherita Hack, Nilde Lotti e Rina Morelli, partigiana di Cerbaia alla quale è dedicato il parco attrezzato adiacente all’area sportiva.

     

    Capitolo a parte sono le figure religiose: Santa Lucia, Santa Maria a Macerata, Santa Maria a Mercatale, Sant'Anna. Le strade, le piazze, i parchi, le aree verdi, i punti di incontro parlano al contrario di storie e vicende che costruiscono e celebrano la memoria passando in primo luogo dalle figure maschili.

     

    Gli spazi attestano l’espressione di una cultura che lascia dominare gli uomini. Sono presenze costanti e resistenti consolidate nel tempo che narrano il tessuto di una città e del suo territorio condizionato dal potere degli uomini.

     

    La proposta della sancascianese, che di mestiere fa la psicologa e la maestra in una scuola dell’infanzia nella frazione di Chiesanuova, è quella di invertire il contesto attuale e colmare lo squilibrio legato ad una cultura che tende a riflettere ancora una dimensione sociale e storico-culturale misogina.

     

    Il punto di partenza del percorso di cambiamento suggerito tra i banchi del Consiglio comunale di San Casciano, con cui si trovano d’accordo sindaco, assessori e consiglieri comunali, è contenuto in una mozione firmata da Paola Malacarne, passata al varo con voto unanime.

     

    La consigliera, che riveste anche il ruolo di referente regionale per l’associazione nazionale Toponomastica femminile, propone una revisione degli spazi urbani alla luce di una cultura che promuova e diffonda la parità di genere, sottolineando l’impegno delle donne per il progresso della comunità mondiale. 

     

    “Le intitolazioni femminili costituiscono un efficace strumento di lotta agli stereotipi di genere – spiega Paola Malacarne – e un mezzo per avviare il superamento dell’enorme divario esistente nella attuale odonomastica; la mia proposta è quella di dare vita e identità a spazi anonimi e individuare percorsi, traverse, parcheggi, larghi, giardini, aiuole, rotatorie, spazi pubblici da legare a nomi di donne il cui operato è stato fondamentale per la costruzione e la crescita della società”.

     

    L’idea si inserisce in un percorso ben strutturato che l’insegnante porta avanti da tempo sul piano didattico, nel contatto con i suoi allievi e in collaborazione con il Comune e l’Istituto comprensivo statale Il Principe.

     

    Di recente è stato organizzato il convegno "Di pari passo" che giovedì  2 maggio proporrà un nuovo appuntamento aperto al pubblico alle ore 17 nell’auditorium di ChiantiBanca sul tema “La rappresentazione del maschile e del femminile nei media”.

     

    Nella ricerca dei nomi da assegnare agli spazi pubblici, ancora da definire e individuare, il Comune intende attivare dei percorsi di partecipazione che permettano un coinvolgimento diretto dei cittadini e delle scuole.

     

    di Redazione

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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