SAN CASCIANO – Lavori in corso nella chiesa di Santa Maria sul Prato, che i sancascianesi chiamano della Misericordia, in piazzetta Simone Martini.
I cui tesori sono conservati dalla Confraternita della Misericordia, che ha sede proprio a fianco.
All’interno della chiesa stanno infatti lavorando un agronomo e un ingegnere, specializzati nell’analisi delle travature del soffitto.
Lavoro necessario per capire lo stato di salute delle travi: di quelle più antiche (almeno la metà del totale), ma anche di quelle risistemate in passato.
Un’ispezione necessaria per garantire la sicurezza di questo complesso, molto frequentato dalla popolazione e dove sono racchiuse opere d’arte importanti.
Tra queste, tornato ultimamente nella chiesa dopo un accurato lavoro di restauro da parte dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze, c’è il Crocifisso di Simone Martini.
La chiesa di Santa Maria sul Prato fu seriamente danneggiata dai bombardamenti della seconda guerra mondiale.
Tanto che è curioso leggere come in una lettera che il Comune di San Casciano trasmette alla Soprintendenza, in data 8 ottobre 1944, si elenca quanto occorre per il ripristino della copertura: “Tegole N° 800, tegolini N° 650, pianelle N° 1,300, gronde N° 75, comignoli N° 50”.
Si legge anche che “l’edificio sacro con tanta cura fu rimesso a nuovo poche settimane prima, si trova ora senza più tetto, pur con tutte le opere d’arte miracolosamente illese”.
E si rileva “l’urgenza di provvedere all’immediata ricopertura del tetto così da salvaguardare le incavallature d’abete e proteggere tali opere”.
Dunque dopo tutti questi anni, anche se in parte i controlli erano stati eseguiti, era necessario un nuovo intervento da parte di specialisti.
Che con sofisticate e moderne attrezzature ci diranno, a fine ispezione, lo stato di salute di questo importante “paziente”. Ovvero le preziose travature della chiesa della Misericordia.
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