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lunedì 5 Dicembre 2022
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    Una poetessa, una suffragetta, una mamma antimafia. Tre spazi pubblici a San Casciano dedicati

    Il sindaco Roberto Ciappi intitolerà un parcheggio, un giardino pubblico e una strada rispettivamente a Cristina Campo, Emmeline Pankhurst e Serafina Battaglia

    SAN CASCIANO – Chi fu Cristina Campo, che cosa distinse Emmeline Pankhurst e perché ci si deve ricordare di Serafina Battaglia?

    Non tutti conoscono vita e opere attribuite a tre delle figure più carismatiche della storia, vissute a cavallo tra il diciannovesimo e il ventesimo secolo.

    Non tutti ad eccezione degli studenti della scuola secondaria Ippolito Nievo che sui percorsi di queste e altre donne significative si sono concentrati studiando e individuando i contributi lasciati da ognuna di loro.

    Sono i giovani, le ragazze e i ragazzi di San Casciano, ad aver scelto i nomi al femminile per le intitolazioni di tre nuovi spazi pubblici del comune chiantigiano nell’ambito del progetto di Toponomastica femminile, promosso dal Comune e dalla Commissione Pari Opportunità, presieduta da Paola Malacarne.

    San Casciano… svolta strada. Per perseguire un’unica direzione: la parità di genere. E mette a fuoco la lente della memoria sul contributo apportato dalle figure femminili al progresso e alla crescita della comunità internazionale.

    Da oggi, sabato 5 giugno alle 10.30, daranno nome e identità ad altrettanti aree pubbliche di San Casciano Cristina Campo, voce tra le più alte della poesia del Novecento che amava comporre e tradurre dall’inglese.

    Emmeline Pankhurst, ricordata per essere stata attivista britannica impegnata nella lotta per la concessione del voto delle donne, tra le principali esponenti del movimento delle suffragette.

    E Serafina Battaglia, prima madre antimafia, prima donna ad aver abbattuto il muro dell’omertà dopo l’uccisione del figlio.

    “Sono alcune delle grandi donne – dichiara il sindaco Roberto Ciappi – che agirono per migliorare e cambiare significativamente il contesto coevo, passate ai posteri per le loro azioni e i loro valori tesi ad affermare diritti, legalità e vocazioni”.

    “Quelle stesse donne – riprende – oggi rischiano di essere schiacciate dal peso dell’invisibilità e dal ruolo egemonico dell’altro sesso. Un gap che è evidente, ad esempio, nella toponomastica che ha visto gradualmente allargare la forbice in favore del genere maschile”.

    “Il nostro impegno – conclude il sindaco – portato avanti sia dalla Commissione Pari opportunità sia dal Tavolo Politiche di Genere del quale faccio parte, vuole invertire questa tendenza e valorizzare, promuovere e tutelare i diritti del mondo femminile in ogni campo”.

    Tre le intitolazioni che si accinge a presentare pubblicamente il sindaco Roberto Ciappi, insieme all’autrice del progetto, la presidente della Commissione Pari Opportunità, Paola Malacarne.

    Si tratta di Largo Cristina Campo, situato all’altezza del parcheggio posto al termine di viale Garibaldi, piazzetta Emmeline Pankhurst, il giardinetto sopra le mura di via dei Fossi, all’altezza dell’ufficio anagrafe del Comune, e via Serafina Battaglia, la strada di collegamento tra via Montopolo e viale Sandro Pertini.

    “L’esito dell’iniziativa che giunge a conclusione dopo due anni di lavoro condiviso non può che riempirmi di gioia – commenta Paola Malacarne – e la ragione principale è legata all coinvolgimento delle studentesse e degli studenti dell’Ippolito Nievo, il progetto è diventato uno strumento educativo che ha arricchito il loro bagaglio culturale e il loro percorso di crescita e ha permesso alle classi 2°C, 2°H e 2°E, di partecipare al Concorso Nazionale indetto dall’Associazione Toponomastica Femminile”.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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