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martedì 16 Agosto 2022
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    “Uno scettro marcito” di Giorgia Borgioli è il racconto che vince la prima edizione del Premio letterario Arciere

    Indetto dalla casa editrice CHIRIA – Chianti Editoria in collaborazione con la Festa de l'Unità: la premiazione al Parco del Poggione

    SAN CASCIANO – Un successo che, con un terzo dei voti raccolti, sottolinea l’importanza dell’amicizia semplice e leggera.

    Il titolo del racconto allude a qualcosa di importante, quasi regale, che a volte però può rompersi, spezzarsi, marcire.

    E’ “Uno scettro marcito”, di Giorgia Borgioli, il racconto che vince la prima edizione del Premio letterario Arciere, indetto dalla casa editrice CHIRIA – Chianti Editoria in collaborazione con la Festa de l’Unità.

    Può capitare in qualsiasi rapporto, anche in una relazione di amicizia come quella tra le protagoniste: Sara, Chiara e Silvia.

    Un brano che porta il lettore a pensare a quanto la semplicità dei piccoli gesti e delle sincere attenzioni riesca a instaurare un sentimento potente come la felicità.

    Un concetto tanto importante quanto complicato da argomentare, quello della felicità, senza cadere in banali automatismi.

    Come Giorgia, anche gli altri cinque autori finalisti hanno provato, riuscendoci visto l’apprezzamento e i complimenti ricevuti dai lettori, a porre l’attenzione su temi che riguardano il vivere quotidiano di ciascuno di noi. Ognuno a modo suo, con le proprie parole e il proprio modo di vedere.

    Lo hanno raccontato davanti a una platea numerosa che ha potuto conoscere gli scrittori e godere della fresca temperatura di fine pomeriggio del Parco Dante Tacci.

    Un incontro iniziato con una breve presentazione da parte della responsabile della cultura, Sara Gremoli, che ha sottolineato l’importanza di tali iniziative e di come il premio andasse a concludere una serie di incontri dedicati al mondo del libro.

    Oltre a Gremoli, gli autori finalisti e l’editore e ideatore del premio, Andrea Ciappi, ha preso parte all’evento anche l’assessora alla cultura del comune di San Casciano, Maura Masini.

    Con un intervento mirato a sottolineare l’importanza della scrittura e della lettura, Masini è scesa più nel dettaglio iniziando ad analizzare i testi finalisti e anticipando una breve descrizione dell’organizzazione del premio da parte di Ciappi.

    E poi, voce agli scrittori.

    Da Lapo Tasselli, autore del racconto “La promessa infranta”, a Diletta Pizzicori, autrice di “La malattia con la P”, passando per le parole degli altri scrittori presenti, Filippo Bartoli (“Dove scorre il fiume”) e Filippo Castiglioni (“La danzatrice”), la platea ha potuto conoscere le ragioni che hanno spinto ciascuno dei finalisti a scrivere e a presentare il proprio testo.

    Tutti gli autori, tranne Diletta Pizzicori che è una scrittrice e ghostwriter di professione, svolgono lavori che poco hanno a che fare con la pubblicazione di libri.

    Ciò ha reso ancora più interessanti i loro lavori, portando i lettori a incuriosirsi su ciò che avesse spinto semplici appassionati a partecipare a un premio letterario.

    “Un premio che – dice Ciappi – ha raccolto più di venti partecipanti e ha portato a votare più di cento singoli utenti. Un’assoluta sorpresa che ci ha resi entusiasti ma anche responsabili del fatto che già dalla prossima edizione dovremo cercare di mantenere e incrementare l’interesse riscontrato”.

    La premiazione, con attestati e premi offerti dall’organizzazione della Festa de l’Unità di San Casciano, ha concluso la serata e proclamato la classifica:

    1° classificato: “Uno scettro marcito” di Giorgia Borgioli

    2° classificato: “La promessa infranta” di Lapo Tasselli

    3° classificato: “La malattia con la P” di Diletta Pizzicori

    4° classificato: “La danzatrice” di Filippo Castiglioni

    5° classificato: “Dove scorre il fiume” di Filippo Bartoli

    6° classificato: “Storia di Raperino” di Daniela Boccacci

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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