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domenica 29 Maggio 2022
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    Terremoto: “Attività di monitoraggio costante”. Le istituzioni informano la cittadinanza

    Le amministrazioni comunali non rilevano danni e problematiche agli edifici scolastici e agli immobili pubblici. Non risultano danni a cose o persone, verifiche su due segnalazioni di crepe

    CHIANTI FIORENTINO – A seguito delle scosse che da ieri sera sono tornate alla ribalta continuando a far tremare il Chianti fiorentino, area al centro di una sequenza sismica partita lo scorso 3 maggio, non si registrano danni a cose e persone.

    Né sono state riscontrate segnalazioni o particolari richieste di intervento.

    Ieri sera alle ore 23.12 è stato rilevato, e percepito nettamente da tutta la popolazione residente nei territori del Chianti (ma anche ben oltre, a Firenze in primis), un evento che secondo quanto rilevato dalla Rete Sismica Nazionale ha avuto una portata in termini di magnitudo pari a 3,7 ML.

    E un epicentro localizzato sempre fra i Comuni di Impruneta, San Casciano Val di Pesa e Greve in Chianti, a circa 13 km da Firenze, ad una profondità di circa 8.4 km.

    Da ieri sera le amministrazioni comunali, che si sono attivate nell’immediato, sono all’opera nell’effettuare verifiche e sopralluoghi nei territori interessati.

    La scossa tuttavia non ha provocato problematiche strutturali agli immobili comunali e agli edifici scolastici.

    La struttura tecnica dell’Unione comunale del Chianti fiorentino, assieme ai tecnici del Centro Intercomunale Colli Fiorentini e alla Sala Operativa della Città Metropolitana di Firenze, continua l’attività di monitoraggio e di scambio informativo.

    I Comuni del Chianti invitano la popolazione ad adottare le norme di comportamento in caso di eventi sismici e consultate il sito web https://iononrischio.protezionecivile.it/.

    Si ricorda inoltre di fare riferimento alle sole comunicazioni ufficiali emesse dagli organi territoriali e di protezione civile (Regione, Prefettura, Città Metropolitana e Comune).

    Nel pomeriggio di ieri inoltre, giovedì 12 maggio, in un incontro presso i locali della Sala Operativa Integrata di Protezione Civile della Città Metropolitana e della Prefettura di Firenze, in via dell’Olmatello n. 25, si è proceduto ad una ricognizione e conseguente verifica dei Piani di prevenzione comunali e intercomunali di Protezione Civile.

    Con un focus specifico al rischio sismico, anche in considerazione dei fenomeni in corso nell’area del Chianti Fiorentino.

    “Dai sopralluoghi effettuati – ha spiegato il sindaco della Città Metropolitana, Dario Nardella – non sono risultati danni a persone e cose in tutto il territorio metropolitano. Sono in corso verifiche su due segnalazioni di crepe”.

    “Vi è stata solo molta paura – ha ribadito – come dimostrano i dati della centrale 112, che ha ricevuto 220 chiamate in 10 minuti, 350 in totale dopo 40 minuti. La scossa è stata sentita distintamente perché non è avvenuta in profondità”.

    Alla riunione, presieduta dal prefetto Valerio Valenti, hanno partecipato i rappresentanti della Protezione Civile Regionale e della Città Metropolitana Massimo Fratini, dei Comuni di Bagno a Ripoli, Barberino Tavarnelle, Firenze, Greve in Chianti, Impruneta e San Casciano, della Questura, del Comando provinciale dei carabinieri, del Comando provinciale della Guardia di Finanza, del Comando provinciale dei vigili del fuoco, del Compartimento della Polizia Stradale Toscana, della Sezione della Polizia Stradale di Firenze, dell’VIII Reparto volo della Polizia di Stato, dell’Anas, del 118 e dell’USL Toscana Centro – maxi emergenze.

    Nel corso dell’incontro è stata ribadita l’importanza di un coordinamento unitario delle attività svolte sui territori.

    E, in particolare, è stata posta l’attenzione sulle aree destinate in caso di necessità ad accogliere persone e materiali, alla situazione di viabilità, alla presenza di strutture pubbliche e private collettive (scuole, ospedali, Rsa …), alla piena operatività dei sistemi di allertamento e di risposta alle richieste dei cittadini.

    Alla disponibilità di mezzi di intervento e alla opportunità che gli strumenti di comunicazione, come ad esempio l’applicazione “Cittadino informato”, vengano più ampiamente portate a conoscenza dei cittadini, al fine di stimolare la piena consapevolezza delle misure da adottare in caso di emergenza.

    Informazioni aggiornate sono disponibili, appunto, anche sulla app Cittadino informato.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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