IMPRUNETA – Una comunità unita nei valori della libertà, contro ogni forma di oppressione e dittatura.
E’ l’immagine che stamattina ha attraversato prima piazza don Chellini, a Tavarnuzze, e poi il capoluogo di Impruneta.
Dove cittadini di tutte le generazioni si sono ritrovati per commemorare l’anniversario della Liberazione, a 81 anni da quel giorno che segnò il ritorno alla democrazia dopo la dittatura e la guerra.
Una partecipazione trasversale, attenta e sentita, che ha reso omaggio ai caduti per la patria e alla memoria collettiva che ancora oggi orienta il presente.
“Questa è la festa degli italiani che hanno combattuto dalla parte giusta – ha detto il sindaco Riccardo Lazzerini riferendosi alle dichiarazioni del presidente del Senato Ignazio La Russa, che ha chiesto di ricordare anche i caduti della Repubblica di Salò – Mi dispiace che la seconda carica dello Stato abbia portato il Paese in un dibattito che non ci appartiene”.
“Parlare di pacificazione equiparando Resistenza e Repubblica Sociale – ha concluso – significa ignorare la storia e il sacrificio di chi ha lottato per la libertà”.
“Io sono originario di un Paese in cui c’è scarsa libertà politica – queste le parole di don André Jacques Mambuene Yabu, parroco presso la parrocchia del Sacro Cuore a Tavarnuzze – e mi rendo conto che la libertà è una virtù: se non hai la libertà non puoi fare nulla”.
“In Congo – ha ricordato – se dici qualcosa di sbagliato, finisci in un posto remoto. Cercate di comunicare questa idea ai vostri figli. Ricordate la storia per migliorare il presente e il futuro”.
“Il neofascismo non si presenta con camicia nera e manganelli – ha aggiunto Ambra Roncucci, presidente Anpi Impruneta – ma con azioni: con i decreti sicurezza o con le ronde proposte da nuove forze politiche”.
“Che fare? Non perdiamo la nostra umanità – ha esortato – non cediamo all’insofferenza e alla violenza. Informiamoci e informiamo. Ricordare la Resistenza è un momento di crescita, senso civico e attenzione ai doveri.”
Presso il Parco della Rimembranza, a Impruneta, è stato letto uno scritto composto dallo scrittore Marco Vichi, dal titolo “Il Balena”: un racconto basato su fatti storici e dedicato all’omonimo partigiano.
L’amministrazione comunale di Impruneta ringrazia tutte le associazioni che hanno partecipato alle celebrazioni: Anpi Impruneta; CdP Impruneta; Filarmonica “G. Verdi”; Associazione Combattenti e Reduci; L’Ultima Fila; Pubblica Assistenza di Tavarnuzze; Misericordia di Impruneta; Vieniteloracconto; parrocchia del Sacro Cuore di Gesù (Tavarnuzze): autorità civili e militari; Auser; Spi Cgil; Comitato del Parco della Rimembranza.

©RIPRODUZIONE RISERVATA



































