Martedì 31 marzo 2020  23:59
il Gazzettino del chianti e delle colline fiorentine
TAVARNELLE V.P.
25.03.2020
h 10:08 Di
MATTEO PUCCI
Dipendenti Coop di Tavarnelle, lettera al sindaco: "Ci aiuti contro gli indisciplinati"
Preoccupati e (giustamente) arrabbiati: "Tutti i giorni ci scontriamo con l'irresponsabilità e la leggerezza"
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TAVARNELLE (BARBERINO TAVARNELLE) - Anche loro sono ogni giorno in prima linea. Per garantirci di poter fare la spesa con tranquillità, ma chiedono (giustamente) civiltà, educazione e comprensione del momento. Oltre che il rispetto dei decreti della presidenza del consiglio su protezioni e distanze di sicurezza, oltre che la raccomandazione di fare la spesa una volta alla settimana.

 

Vedendo però che, purtroppo, ancora in molti non riescono a capire, i dipendenti della Coop di Tavarnelle hanno scritto una lettera al sindaco David Baroncelli.

 

"In questi giorni così complicati e decisamente straordinari - inizia la lettera - ci troviamo a doverci rivolgere a lei per gestire correttamente l'emergenza Covid-19. Siamo i lavoratori e le lavoratrici del punto vendita Unicoop di Tavarnelle; affrontiamo ogni giorno quel filo di paura che ci impongono i tempi, svolgiamo il nostro lavoro con pazienza, gentilezza e attenzione. Ognuno di noi mette in atto le disposizioni ministeriali, siamo forniti di dispositivi di protezione individuali".

 

"Ogni volta che torniamo nelle nostre abitazioni - prosegue la lettera - siamo accompagnati da un senso di inquietudine che purtroppo non possiamo controllare, perché non dipende da noi. Tutti i giorni ci scontriamo con l'irresponsabilità e la leggerezza dei cittadini".

 

Il nocciolo del problema è, infatti, questo: "I nostri clienti si presentano con cadenza quotidiana al supermercato, creando assembramenti superflui e rischiosi. In tanti ignorano la raccomandazione di indossare guanti e mascherina, per non parlare della distanza di sicurezza. Si verificano sovente situazioni dove due o più persone dello stesso nucleo familiare fanno spesa come in un sabato di festa".

 

"Non abbiamo - precisano - né il personale né l'autorità per poter gestire queste situazioni. Ci troviamo costretti a chiedere aiuto al garante dell'ordine pubblico e sanitario, onde evitare gli atteggiamenti controproducenti e dannosi di alcuni. Noi non abbiamo la possibilità di stare a casa e siamo grati ai cittadini responsabili che svolgono le proprie attività nella tutela della collettività, ai volontari e alle volontarie che collaborano alla gestione dell'emergenza".

 

"Le chiediamo - concludono con una richiesta al sindaco Baroncelli - di attuare qualsivoglia tipo di provvedimento per evitare che il supermercato sia scambiato per un parco giochi; non riusciamo più a ignorare le stesse facce che si presentano alle nostre porte non per necessità, ma per abitudine".

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