L’assessore alla formazione: “Ho letto il loro programma, danno false informazioni”

“Non è mia natura entrare a gamba tesa nelle questioni, ma quando si diffondono false informazioni ai miei concittadini ad un passo dal voto decisivo che dovrà individuare il prossimo primo cittadino del mio paese o quando si sparla di questioni snaturando il ruolo e il valore delle istituzioni non posso far finta di niente".

 

Francesca Buccioni dice di parlare "come assessore alla pubblica istruzione di Impruneta" e ha deciso di farlo "davanti ai programmi elettorali che ho appena avuto modo di vedere dei prossimi candidati sindaco alle elezioni amministrative di fine maggio".

 

"E vorrei esprimere – chiarisce – il mio pensiero sulla parte legata all’Istruzione presentata dal MoVimento Cinque Stelle, che potrebbe avere tutta la validità migliore del mondo in termini di battaglie teoriche e “alte” ma esula decisamente dal ruolo e dalla competenze che un ente locale ha in questa materia".

 

Inizia ricordando le funzioni del Comune in ambito scolastico: "Programmazione territoriale dell’offerta di istruzione e organizzazione della gestione della rete scolastica. Ovvero erogazione dei servizi necessari per l’adempimento dell’obbligo scolastico, trasporto, refezione scolastica, funzioni di accoglienza e accompagnamento; edilizia scolastica; azioni di supporto all’autonomia scolastica. Ovvero organizzazione, promozione, finanziamento a percorsi e progetti complementari alla didattica obbligatoria e ai programmi Ministeriali; diritto allo studio, ovvero erogazione buoni servizio, borse di studio e buoni libro".

 

"Infine – prosegue – le istituzioni locali, sono chiamate a provvedere all’istituzione, all’aggregazione, alla fusione e alla soppressione di scuole, in considerazione ed in corrispondenza dei bisogni della comunità territoriale di riferimento. E non vorrei neanche dilungarmi sui punti dove si afferma la necessaria riorganizzazione dei plessi scolastici. Che credo debba essere comunque la priorità vera della prossima amministrazione, Per chiunque faccia il sindaco".

 

Evidenzia che "troppi sono gli attuali plessi (7 di cui uno in affitto, oltre al nido comunale) per riuscire a mantenerne la manutenzione e la sicurezza con le sempre più scarse risorse del bilancio comunale e con i limiti imposti dal Patto di stabilità. Sarà quindi necessario che si  ricerchino tutte quelle possibilità disponibili, governative e regionali, a sostegno dell’edilizia scolastica al fine di riorganizzare e razionalizzare il sistema scolastico presente nel nostro territorio per renderlo soprattutto didatticamente moderno, perseguendo l’adeguatezza e la sicurezza degli edifici anche con accorpamenti dei vari cicli di istruzione, dall’infanzia alla secondaria di primo grado, sia per Impruneta che per Tavarnuzze. Prioritario mi auguro sarà davvero il lavoro puntuale e partecipato, quindi condiviso, sulla scelta della localizzazione dei plessi necessari. Su questo tema non permettiamo a nessuno di farci sconti, e di perdere altro tempo prezioso".

 

"Alcuni progetti sono già pronti – ricorda – ulteriori studi di fattibilità sono stati già avviati, diversi interventi di manutenzione sono previsti, altri già finanziati anche dal Provveditorato, ma tutto è vincolato e soggetto ai limiti del Patto di Stabilità. Ma sui singoli punti presenti nel programma sono necessarie delle chiarificazioni".
 

Ed è qui che "bacchetta" i grillini imprunetini. "L’insegnamento dell’educazione civica e della lingua inglese fin dall’asilo e con cadenza giornaliera – inizia – non sono di competenza del Comune ma dell’istituzione scolastica secondo i programmi ministeriali. L’educazione fisica e i vari progetti di educazione alimentare sono già presenti nei diversi cicli di istruzione. Tra l’altro il Comune di Impruneta da 6 anni è parte integrante del progetto “Crescere in Salute” all’interno della Società della Salute fiorentina sud est, con interventi nelle classi della scuola primaria specifici per combattere l’obesità infantile e i disturbi alimentari, sempre più frequenti anche tra i più piccoli".

 

"Non esiste il doposcuola ad oggi – continua Buccioni – ma il tempo lungo per la scuola statale primaria. Vedersi accolte dall’Ufficio Scolastico Regionale, ovvero dal Ministero, tutte le richieste in base ai numeri delle iscrizioni alla Scuola (non al Comune, ma all’Istituto Scolastico)  da parte delle famiglie del territorio imprunetino del tempo lungo, e vedersi assegnate le cattedre di fatto per garantire il tempo lungo richiesto è stata una conquista nella difficile fase della riorganizzazione prevista dalla Riforma Gelmini e che ha ridotto a 30 ore senza alcun rientro pomeridiano l’orario della scuola secondaria di primo grado".

 

"La retta scolastica comunale non esiste – tuona Buccioni – La scuola dell’obbligo è statale, è pubblica, gratuita, aperta a tutti. La scuola è un diritto! I contributi volontari per il materiale didattico di cui si parla vengono decisi, approvati e riscossi dalla scuola. Il Comune non c’entra niente. Si equiparano gli asili nido alla scuola. Sono due cose ben distinte. L’asilo nido è un servizio sociale a domanda attivato e offerto dal Comune, che ne determina le modalità di gestione, di accesso, le tariffe, gli orari, le graduatorie per bambini in età 12-36 mesi. La scuola è altro!".

 

E ancora: "Quando si afferma che deve essere istituito un portale web delle scuole del Comune, deve essere precisato che esiste già il sito dell’Istituto Scolastico Primo Levi, unico Istituto Comprensivo del nostro territorio. Dello stesso istituto, nella sua piena autonomia gestionale e organizzativa, con i suoi comitati e suoi organi riconosciuti, è la competenza di uso, attivazione, aggiornamento e inserimento dei contributi. All’interno del sito ufficiale del Comune di Impruneta sono già presenti tutti gli indirizzi e le localizzazioni dei vari plessi nonché delle tre realtà paritarie presenti nel territorio".

 

Non si ferma più Buccioni: "Le aule polivalenti e le aule speciali, i cosiddetti laboratori, nei limiti degli spazi attuali dei plessi, sono già presenti in ogni struttura, perché anche l’organizzazione e la gestione di tali attività laboratoriali rientrano nell’autonomia scolastica, necessaria per l’attuazione dei programmi ministeriali. Le tanto caldeggiate gite scolastiche che mancano meriterebbero un approfondimento a parte, che comunque è già stato fatto in varie occasioni. Non esiste nessun “autista a noleggio” ma il servizio di due linee viene erogato tramite appalto. I mezzi, prima di essere tenuti inutilizzati in un garage, sono stati dati in comodato a chi vincendo l’appalto sta erogando il servizio".

 

"L’attuale amministrazione – precisa – non ha eliminato nessun autista ma ha solo applicato la normativa statale che prevede la  non riassunzione del personale pensionato se non entro certi parametri percentuali. Che ad oggi non ci sono stati per la riassunzione di questa categoria professionale. Non dimentichiamoci poi che per far uscire una classe, oltre alla disponibilità del mezzo, serve anche l’organico delle insegnanti in compresenza necessario e che spesso non vi è. Questa Amministrazione ha fatto poi una scelta (giusta o sbagliata non sta a me adesso esprimere un giudizio): non spendere più del costo previsto per l’erogazione del trasporto scolastico ( che vede comunque un tasso di copertura dei costi da parte degli utenti del 14-16%) per una gita in più una volta l’anno per una o due classi ma decidere di non far pagare a nessuna famiglia il pre-scuola al mattino, attivando l’accoglienza prima dell’inizio delle lezioni, in base alle esigenze delle famiglie, senza chiedere a queste neanche 1 euro".

 

"Il ruolo delle associazioni del territorio come arricchimento dell’offerta formativa scolastica complementare alla didattica – dice ancora – è stato un punto fondamentale in questi anni, dove i percorsi iniziati con la Barazzina, gli Amici dei Musei, Impruneta Africa onlus, l’ARCI, il Cuore si scioglie, Art Art, Pax Christi, Filarmonica G.Verdi, Società Corale di Mutuo Soccorso, Vieniteloracconto, dovranno continuare, essere ripresi e consolidati ed avere, mi auguro, lunga vita e anzi coinvolgere le tante altre realtà presenti  per accrescere, arricchire e implementare i percorsi teatrali, quelli sui diritti umani, quelli sulla Costituzione e la Legalità, sull’ambiente e il risparmio energetico, sull’inclusione della disabilità e degli stranieri, sulla promozione dell’eccellenza musicale dove l’Istituto Primo Levi vanta successi e traguardi, e dove proprio su questo il Comune di Impruneta stesso patrocina e attività dell’Orchestra Regionale dei Flauti, di cui lo stesso Istituto né è parte integrante oltre che membro fondatore….E sono certa di dimenticarmi qualcosa!".

 

Infine "una precisazione sulle lavagne digitali, frutto di alcune considerazioni che ho avuto modo di ascoltare durante un dibattito pubblico, dove le ho sentite etichettare come “sprechi” da parte del Comune: anche l'introduzione della lavagna interattiva multimediale nella scuola italiana esula dalle competenze e dalle responsabilità del Comune di Impruneta. Risale al 2006 quando il ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni ne ha annunciato l'introduzione in Italia. L'iniziativa è stata poi ripresa, nell'ottobre 2008, dal ministro Maria Stella Gelmini che ha rilanciato il piano con l'obiettivo di dotare, con un piano del MIUR, le scuole italiane di 10.000 lavagne multimediali. Non sono mancate perplessità e critiche rispetto l'introduzione della LIM da parte di docenti e esperti di educazione in tutta Italia. In particolare viene criticato l'eccessivo costo, soprattutto di manutenzione e istallazione in carico agli Istituti Scolastici, e il fatto che non venga valutato il reale impatto sui risultati degli studenti e che dunque la LIM sia soprattutto uno strumento d'immagine poco supportato (o addirittura in contraddizione) con i presupposti pedagogici".
 

"Permettetemi un’ultima riflessione – conclude – Parto proprio da quanto trovo scritto, anche con toni forti in molti proclami elettorali, non solo in quello del Movimento Cinque Stelle, ma anche in vari gruppi e bacheche on-line: in base a quanto già previsto dal nostro Statuto Comunale, che mi auguro ogni candidato sindaco abbia almeno letto, “la mappa del potere” esiste già. Lo prevede lo Statuto del nostro Comune che per ogni eletto ci siano pubblicati i dati anagrafici, le partecipazioni associative e la situazione del reddito.  Il link è nel sito del Comune, nella sezione trasparenza, valutazione e merito. Non esiste nessuna spesa telefonica che venga rimborsata a consiglieri e a assessori ad Impruneta. Assessori e consiglieri non hanno nessun capitolo proprio per nessuna spesa di rappresentanza. Sono altri, diversi da questi aspetti, credo, i  temi su cui si debba lavorare per riportare credibilità alla politica e per ridare peso e valore al servizio della cosa pubblica. Con sincerità e onestà nei confronti dei cittadini. Con  pragmatismo e con contributi attendibili e veritieri per far voltare pagina davvero ad un territorio. Una politica che deve essere contrapposizione aperta ma reale, netta, onesta e trasparente, con programmi e soluzioni. Oltre le etichette, gli schieramenti, le ideologie, le scelte di utilità…senza diffondere false informazioni!”.

di Matteo Pucci

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