GREVE IN CHIANTI – Due lettere, lunghe e piene di affetto, ricordi, dolcezze.
Le vedete nella fotogallery qua sopra: sono quelle preparate dagli amici di Lucrezia Borghi, la 22enne grevigiana rimasta uccisa nel drammatico incidente stradale nel pullman che portava gli studenti Erasmus in Catalogna.
Le hanno preparate per la veglia di preghiera in ricordo di Lucrezia (l’articolo è in cronaca) che ha visto la partecipazione di centinaia di grevigiani martedì 22 marzo.
Tutta la chiesa di Santa Croce strapiena: con i parroci don Flavio Rossetti (attuale) e don Luca Albizi (il suo predecessore), il sindaco Paolo Sottani.
E tanti, tantissimi grevigiani: giovani e meno giovani. Molti con gli occhi lucidi, già con il pensiero a domani, giovedì 24 marzo, quando Lucrezia tornerà a casa. La porteranno nella piccola chiesa di Greti, perché a quel luogo era particolarmente legata.
Poi, probabilmente venerdì mattina, i funerali. E tutta Greve in Chianti farà vedere, ancora una volta, che questo è il dramma di una famiglia, ma anche di tutto un paese che ha perso una delle sue anime più belle e più giovani.
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