SAN CASCIANO – Dopo due mesi, nella mattina di lunedì 18 maggio, è arrivata la sospirata ripartenza per negozi e artigiani, bar, parrucchieri, estetisti, ristoranti e altre categorie, hanno di nuovo tirato su le saracinesche e riacceso le luci. Anche a San Casciano.
Già da domenica 17 maggio erano in tanti (rigorosamente chiusi) i gestori intenti a fare le ultime pulizie, prendere le misure per le distanze, rispettare le norme d’igiene, applicare strisce per terra e cartelli.
Se da un lato sono molte ancora le preoccupazioni, era ben percepibile l’allegria e la voglia di tornare alla vita quotidiana di esercenti e dei clienti.
Anche il mercato del lunedì di piazza della Repubblica e viale Garibaldi è tornato alla quasi normalità: solo pochi banchi mancavano ai posti assegnati.
A dare una mano affinché tutto si svolgesse in maniera corretta, erano presenti gli agenti della polizia locale e i volontari de La Racchetta posizionati alle due transenne sul viale Garibaldi per regolare il passaggio per l’accesso agli acquisti e il percorso al transito pedonale.
Ma com’è andato il primo giorno di mercato? Lo abbiamo chiesto ad alcuni commercianti ambulanti.
Carmine ha un banco di stoffe e tendaggi, viene a fare il mercato a San Casciano da 51 anni: “Devo ringraziare il Comune – dice – poiché ha saputo gestire bene la riapertura. E devo altresì dire che il mercato di San Casciano è tra i più organizzati per la sicurezza”.
Avete lavorato stamani? “Il giusto – risponde – dobbiamo capire che ancora ci sono persone che non lavorano, ma per noi è stato importante far vedere che abbiamo ricominciato, che noi ci siamo. Personalmente ringrazio l’amministrazione comunale per il lavoro che hanno svolto, ci hanno avvisato per telefono per la riapertura, dando la loro disponibilità, dovrebbe essere un esempio anche per gli altri comuni”.
Altro banco, stavolta di calzature: “La ripartenza della gestione del mercato va bene, così come la ripresa del lavoro, anche se non c’è stato incasso. Sebbene siamo stati informati della riapertura ieri sera, dobbiamo dire che tutto è stato gestito bene. Ci auguriamo che il Comune riguardo ai pagamenti del suolo pubblico non ci faccia pagare per il periodo in cui non ci siamo stati. In questo momento dobbiamo re-investire, dunque ancora più spese e meno incassi, se ci vengono incontro per il pagamento del suolo pubblico, sarebbe una gran bella cosa per tutti”.
Andrea e Francesca Mannini, allo storico banco di lampredotto e porchetta: “Dobbiamo dire che in Comune sono stati gentilissimi e sono riusciti a permetterci di tornare a lavorare, anche se nel nostro caso siamo stati presenti anche quando gli altri non potevano lavorare. Siamo contenti, anche se gli incassi non sono più quelli di una volta, ma la speranza è di una ripresa il prima possibile”.
Intanto a mezzogiorno i commercianti del paese sono usciti fuori dai negozi e, sulle note di Jovanotti, con “Il Più Grande Spettacolo Dopo Il Big Bang” diffusa dai cellulari, hanno condiviso un momento di allegria dopo i due mesi di lockdown.
Un segno di scaramanzia contro la pandemia. In bocca al lupo. A tutti.
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